Il Tirreno

Prato

NEVICATA /1

Anche ieri, a tre giorni dalla nevicata, disagi dovuti al ghiaccio in molte strade della città
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Anche ieri, a tre giorni dalla nevicata, disagi dovuti al ghiaccio in molte strade della città

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NEVICATA /1 Mai visto girare spazzaneve e spargisale Alla fine è arrivata, dopo tanti preavvisi la neve è scesa su Prato e con essa sono arrivati i problemi per noi pratesi. Già perchè mai come questa volta si è avuta la percezione del completo abbandono in cui versa la nostra città. Dopo che da vari giorni e da più parti veniva pronosticata per venerdì 17, la neve ha trovato completamente spiazzata la nostra amministrazione, tanto che neppure nei giorni successivi si è visto uno spazzaneve o uno spargisale girare per la città. Si è ritenuto più opportuno chiudere le scuole addirittura il lunedì successivo, creando in questo modo notevoli disagi alle famiglie che si sono trovate nella necessità di "piazzare" i figli che non sarebbero andati a scuola.  Abbiamo avuto la sensazione che il messaggio sia stato: arrangiatevi! Capiamo le necessità di risparmiare da parte del comune ma un po' di buon senso e di buona amministrazione non avrebbe guastato almeno in questo caso. Stefano Pastacaldi NEVICATA /2 Marciapiedi ghiacciati e nessuno fa niente Abito a La Macine e oggi lunedì 20 dicembre alle ore 14 cioè 4 giorni dopo la famosa nevicata che ha bloccato non solo Prato ma l'intera Toscana (roba da medioevo), in via Antonio Pacinotti vi è ancora la strada invasa dalla neve così come tutti i marciapiedi della frazione compresi quelli di via Firenze dove ieri una signora per una caduta dovuta al ghiaccio si è procurata la rottura di un malleolo.  Stamattina mi sono recato in viale Vittorio Veneto parcheggiando diligentemente la mia auto in via Firenze all'altezza dello Stadio, ma per raggiungere la destinazione ho dovuto camminare in mezzo alla strada perche anche lì i marciapiedi sono ancora ricoperti di neve.  Dovremo aspettare la primavera prima di vedere qualcuno a gettare un po'di sale?.  Non ho altro da dire ma penso che i responsabili (protezione civile, Asm e sindaco) ne dovrebbero trarre le dovute conseguenze e comunque dare delle spiegazioni plausibili ai cittadini che come pagano tutte le tasse. Fiorenzo Manetti POLITICA /1 I finiani da che parte stanno? Le dichiarazioni del leader toscano di Futuro e libertà Angelo Pollina nella convention di giovedì al Saschall, se non saranno smentite, hanno posto definitivamente Futuro e libertà fuori dal centrodestra. Se nella regione più rossa d'Italia, infatti, un partito si pone come obiettivo programmatico quello di allearsi col Pd per togliere al Pdl tutti i Comuni in cui governa, compie non solo la più spregiudicata operazione di trasformismo politico dai tempi del milazzismo in Sicilia, ma si pone anche al servizio di un radicato sistema di potere che fino a ieri lo stesso Pollina aveva più volte dichiarato di voler smantellare. Futuro e libertà ora ha il dovere di chiarire subito se la volontà di smantellare le amministrazioni a cui partecipa il Pdl vale anche per la giunta di centrodestra di Prato, dove Fli fa parte della maggioranza, e dove la sinistra è stata mandata all'opposizione dopo 63 anni ininterrotti di governo. Aspettiamo sollecite risposte. Riccardo Mazzoni (coordinatore pratese Pdl) POLITICA /2 Futuro e libertà mai con la sinistra Fli mai con la sinistra. Alla luce degli strumentali attacchi, recentemente apparsi sulla stampa, volti a screditare l'immagine di Futuro e Libertà soprattutto presso quell'elettorato di centro destra che ci ha permesso di sottrarre l'amministrazione del Comune di Prato all'egemonia della sinistra, credo sia necessario fare chiarezza.  Futuro e Libertà mai si schiererà con la sinistra per delegittimare la giunta Cenni.  Piuttosto abbiamo la presunzione, ed il tempo sarà giudice, di costituire una forza laica, liberale e riformista garante di un'azione di governo della città che si erga all'insegna della trasparenza e soprattutto della tutela dell'interesse dei nostri cittadini.  Il cedimento a favore di "quei poteri" sarebbe l'unica ragione, di fatto, a legittimarci in un dissenso forte e determinato, ma che tuttavia mai potrà passare attraverso la "riabilitazione" di una sinistra cui non esitiamo ad attribuire gran parte delle responsabilità per quanto in questa città ed in questo distretto è sotto gli occhi di tutti. Riccardo Bini resp. del coordinamento promotore provinciale di Futuro e Libertà PALAZZO ALBERTI La Fondazione acquisti le opere della Galleria  Prato dovrebbe investire su sé stessa. Non sono d' accordo con chi propone investimenti su partecipate, siano esse pure la galassia Consiag, da parte della Fondazione Cassa di Risparmio che, a me pare, abbia altre finalità. Di sicuro possiede un grande patrimonio che potrebbe essere investito ancora di più a favore della città. Perchè la classe politica, di governo e di opposizione non chiede, unitariamente, di impegnarne una piccola parte per acquisire la Galleria di Palazzo degli Alberti?  Dovremmo cercare di evitare quell'autentico incubo che potrebbe verificarsi se, le oltre sessanta opere d'arte, a richiesta di qualsiasi altra istituzione culturale e/o museale, lasciassero la nostra città. Voci dalla banca dichiarano che tale proposta sia stata fatta alla Fondazione, se ciò fosse vero, si dovrebbe poter aprire un confronto pubblico libero perchè il patrimonio storico, artistico e culturale riguarda anche tutti i cittadini. Una perizia comune tra le parti che sancisse un valore condiviso a quelle opere, potrebbe essere la strada maestra. Come si fa a non vedere la naturale collocazione della Galleria degli Alberti nel Palazzo Pretorio? Giovanni Bambagioni coord. provinciale Udc verso il partito della nazione

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