Sicurezza
Arrestato un grossista albanese: teneva la droga nel cassetto degli indumenti intimi
Un chilo di coca nascosto tra le mutande
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La cocaina sequestrata 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Venerdì mattina, mentre i primi fiocchi di neve cominciavano a cadere su Prato, i carabinieri della Tenenza di Montemurlo avevano altro a cui pensare. Da qualche tempo tenevano d'occhio un albanese di 30 anni residente in città e prima di pranzo hanno stretto il cerchio. I militari, sviluppando elementi raccolti in tempi recenti, si sono convinti che l'albanese, di cui non è stato reso noto il nome, fosse uno dei principali grossisti della cocaina sulla piazza pratese. E così, con l'aiuto di un cane antidroga del Nucleo carabinieri cinofili di Firenze, hanno fatto una scrupolosa perquisizioni nell'abitazione dello straniero. I sospetti erano fondati. Da una scatola nascosta tra la biancheria intima dell'albanese è saltato fuori quasi un chilo di cocaina (900 grammi per la precisione) che è stato sequestrato dai militari. In casa è stata trovata anche una bilancina di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi, oltre a cinque bossili di pistola, che hanno fruttato per l'albanese una ulteriore denuncia per detenzione illegale di parti di munizionamento. Il trentenne è stato comunque arrestato per la detenzione della cocaina ai fini di spaccio ed è verosimile che dal suo arresto potranno scaturire ulteriori accertamenti sul fornitore e sui clienti. Considerata la quantità di polvere bianca, si può ritenere che l'albanese possa anche essere il fornitore di piccoli spacciatori. L'arrestato comparirà nei prossimi giorni davanti al giudice per le indagini preliminari.
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