Il Tirreno

Prato

LE TESTIMONIANZE

Ore e ore bloccati per pochi chilometri

Paolo Tiberio

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 PRATO.L'inferno di neve e traffico ha messo a dura prova la pazienza dei lavoratori, che nel loro ritorno a casa hanno trascorso sulle strade della città un tempo minimo di tre ore, anche per percorrere le distanze più brevi. «E' incredibile, ho staccato da lavoro alle 14 e sono arrivata a casa alle 18 e 30» spiega Ilaria Tiberio, impiegata della Tss a S. Giorgio «mi aspettavo di arrivare a casa in ritardo, ma non pensavo di dover trascorrere l'intera giornata sulla strada di casa, che di solito percorro in 20' circa. In più, ho anche perso mezza giornata di lavoro». Anche Giuseppe Gencarelli, residente alle fontanelle, deve solitamente viaggiare fino in via Galcianese per lavorare; questa volta al ritorno però l'attendeva una brutta sorpresa: «2 ore e mezzo per arrivare da via Galcianese alle Fontanelle». Ciro, da S.Giovanni in Persiceto, viene a trovare ogni weekend la fidanzata: «Non riesco a capire che una città come Prato, soprattutto dopo la nevicata dell'anno scorso, sia così disorganizzata. Venerdì sono venuto bene in autostrada fino a Calenzano, poi quando mi sono avvicinato alla città il delirio: sono stato in coda da viale Borgo Valsugana fino a viale Galilei per 3 ore e mezza». Un'altro incredulo è Marco Marchi, residente a Schignano, «rimasto stupito appena arrivato alla strettoia di S. Lucia, era un vero e proprio groviglio di automobili. A Schignano sono passati anche gli spalaneve e le strade principali sono più o meno libere».

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