Il Tirreno

Prato

Mondanelli tra autocritica e polemiche

L’assessore Mondanelli con Roberto Caverni
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L’assessore Mondanelli con Roberto Caverni

L'assessore: «Spalaneve bloccati nel traffico, ma il sale c'era»

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 PRATO. Dopo la giornata del disastro, ieri è stata la giornata della riflessione, di qualche scusa e un po' di autocritica per l'assessore Dante Mondanelli, finito nel mirino dei tanti che ritengono che il Comune in generale e la Protezione civile in particolare non abbia fatto tutto quello che poteva per affrontare l'emergenza neve.  Autocritica fino a un certo punto, però, perché Mondanelli continua a ritenere che molto di più non si poteva fare. E infatti, facendo il punto ieri mattina in Comune con l'assessore Roberto Caverni, ha subito chiarito che il centro storico sarebbe stato al più presto ripulito dalla neve per favorire lo shopping natalizio e che in fondo «c'è un clima di gioia».  L'autocritica. Intanto l'assessore si è scusato se la comunicazione preventiva sull'emergenza non è arrivata tempestivamente. Maurizio Ciampolini, portavoce del sindaco, ha polemizzato sostenendo che giovedì alle 18,30 la Protezione civile del Comune aveva inviato ai mezzi d'informazione un avviso di allerta neve. In realtà, come abbiamo scritto ieri e ribadiamo oggi, nessuna nota è arrivata, quantomeno al Tirreno. E' arrivata invece una nota della Regione che parlava di «criticità moderata».  Scuole: «Col senno di poi era meglio tenerle chiuse».  L'assessore Mondanelli ha riconosciuto che molti mezzi spalaneve e spargisale sono rimasti bloccati nel traffico. «Ce n'erano anche troppi, ma non si muovevano con facilità» (in redazione continuano a telefonare dicendo di non averli proprio visti). Altro problema: alcuni mezzi della Protezione civile erano raggiungibili solo col telefono cellulare e le comunicazioni venerdì pomeriggio sono saltate. «La prossima volta - promette Mondanelli - dovremo organizzarci coi walkie talkie». Infine il sottopasso di via Cavallotti, al Serraglio. «Forse l'abbiamo chiuso troppo a lungo e ha fatto un po' da tappo» ammette Mondanelli, che si prende tutte le responsabilità.  La controffensiva. Quanto alle forze messe in campo, l'assessore ha detto che sono stati reclutati altri volontari oltre a quelli delle associazioni. «Stanotte abbiamo distribuito altro sale, partendo dalla Tangenziale, poi la Declassata, la zona nord e il centro. C'è ancora molto da lavorare, e certo non arriveremo in tutte le strade di periferia. Fino a che non sarà passata l'emergenza il consiglio è di non uscire in auto se si rischia di rimanere in panne». C'erano 14 mezzi a disposizione, due coppie spalaneve-spargisale. «Alcuni operatori hanno rinunciato al sonno» informa l'assessore.  La questione sale. L'assessore ha ribadito che «non si può salare le strade prima che sia nevicato, altrimenti non serve a niente». Il problema è che quando ha cominciato a nevicare forte le strade erano già congestionate e i mezzi della Protezione civile non le hanno potute "salare" nemmeno dopo. Secondo molteplici testimonianze, invece, la strada regionale 325 verso Vaiano è stata abbastanza praticabile fin da subito. Una sorpresa. Come avranno fatto?  Le polemiche. Altra piccola sorpresa. Mondanelli se la prende con la preside della scuola elementare De André alla Castellina: «Non ha mandato i ragazzi a casa in anticipo e quando le abbiamo chiesto di avvertire i genitori ha detto che non lo poteva fare perché aveva un solo telefono. Un atteggiamento scandaloso. I genitori hanno aspettato a lungo in via Capponi e la navetta da San Paolo non è arrivata. Questa preside è la stessa che tempo fa mi ha impedito di parlare di un caso di meningite a scuola».  Gli strali di Mondanelli colpiscono anche Idv e "La città per noi", che venerdì ne hanno chiesto le dimissioni. «Hanno mandato i comunicati quando ancora non si sapeva cosa stava succedendo, forse hanno usato quelli dell'anno scorso».  In effetti non è confortante scoprire che a un anno di distanza l'oggetto del contendere è sempre lo stesso, l'efficienza della macchina della Protezione civile in caso di emergenza neve. E' vero, come ripete Mondanelli, che i cittadini devono rimboccarsi le maniche e comprare un po' di sale grosso per i marciapiedi, ma qualcuno dovrà fare un serio esame di coscienza anche in Comune. P.N.

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