Toscana
Il concordato era garantito dalla società Arna che non ha venduto gli immobili
Dipendenti Fedora senza Tfr la proprietà non ha i soldi
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Dipendenti del Fedora nel periodo della chiusura del lanificio e il titolare Piero Nardi 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Il ritardo nel pagamento del Tfr ai lavoratori del Fedora è motivato dal fatto che ancora l'immobiliare Arna, di proprietà della famiglia Nardi, e che ha dato una garanzia sul concordato preventivo dell'ex lanificio, non ha mantenuto fede agli impegni presi. Nelle scorse settimana è stata richiesta una proroga, concessa dal Tribunale, e che scade domani. Si sa già però che i soldi non arriveranno prima di Natale perché il liquidatore ha già avviato la proroga per chiedere l'anticipo all'Inps. E non solo per coloro che sono usciti dall'azienda ma per tutti. L'Inps ha tempo per pagare 60 giorni dalla presentazione delle richieste dei professionisti che lavorano per il concordato. Poi si insinuerà per la cifra tra i creditori per riavere i soldi anticipati. I lavoratori dovranno quindi aspettare ancora. «C'è un chiaro ritardo - spiega il commissario concordatario Paolo Bastia - e qualche settimana fa è stata una proroga concessa dal Tribunale. La nuova scadenza è per il 20 dicembre. Verificheremo se c'è un adempimento. I rappresentanti dell'Arna hanno richiesto la proroga sostenendo che non avevano ancora venduto alcuni immobili, produttivi e residenziali, e che c'era una trattativa che non si è ancora conclusa. C'è un'evidente situazione di difficoltà di far fronte ai pagamenti». Da contatti che ci sono si sa già che si sta procedendo alla richiesta all'Inps e quindi è altamente probabile che i pagamenti non saranno effettuati domani. «Siamo ancora, fino a domani, sotto proroga ma la procedura vigila sulla vicenda», è sempre Bastia a parlare. «Il 20 è fissato un incontro per capire cosa fare. I professionisti della procedura si stanno già attivando, sempre che non si proceda entro domani all'adempimento, ad attivare un'esecuzione coatta (un'esproprio forzato per poi procedere alla liquidazione dei beni) nei confronti della società garante, Arna quindi». L'esecuzione cosa comprende? «Un'esecuzione su un valore uguale alla rata non pagata», sottolinea Bastia. Non pagata ai lavoratori che si sono già licenziati o a tutti gli ex Fedora? «La scadenza era per tutti. Si tratta di 460.000 euro». E per la rifinizione Fintes? «Quello non era un concordato con garanzia e quindi si pagherà via via che ci saranno le dismissioni».
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