Sicurezza
Mondanelli: «Abbiamo fatto il possibile»
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Dante Mondanelli «Quando nevica così è difficile evitare la paralisi, serve buon senso»
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PRATO. «Non mi aspetto certo che qualcuno mi dica grazie, ma non polemizzo. Abbiamo fatto serenamente il possibile». Dante Mondanelli, assessore alla Protezione civile, stacca per qualche minuto l'orecchio dal telefonino per spiegare come si è mosso il Comune nell'emergenza. In sostanza dice che di più non si poteva fare, e si appella al buon senso dei cittadini. «Quando nevica così tanto non c'è provvedimento che tenga, è difficile evitare la paralisi». Ma il sale sulle strade c'era o non c'era? «C'era. Lo abbiamo sparso nei giorni scorsi e anche stamattina presto. Ma non è indicato spargerlo in anticipo quando non c'è neve o ghiaccio, altrimenti si provoca la "saponificazione" ed è ancora peggio. Abbiamo lavorato prima sulle strade della zona nord, poi ci siamo spostati sulla Declassata e sulla Tangenziale. Ma dopo due ore, se continua a nevicare, torna tutto come prima». Non sarebbe stato meglio dare l'allarme per tempo, giovedì, per tenere la gente a casa? «Lo abbiamo fatto, abbiamo messo un avviso sul sito della Protezione civile. La gente ne dovrebbe tenere conto. Oggi sono comparse scritte sui display della Declassata». I mezzi a disposizione erano sufficienti? «Assolutamente sì, i mezzi erano adeguati, il problema è che molti sono rimasti imbottigliati nel traffico. E pensare di liberare tutte le strade è un'utopia: il rapporto tra mezzi e chilometri è disumano». Che cosa possiamo consigliare ai cittadini per la giornata di domani (oggi per chi legge)? «Ognuno faccia la sua parte, riscopriamo il buon senso. Per esempio spargere un po' di sale sul marciapiede davanti alle abitazioni, perché ora il problema diventa il ghiaccio. Usare gomme termiche o catene sulle strade in salita. Lasciare l'auto a casa e usare i mezzi pubblici. Non utilizzare i mezzi a due ruote, uscire di casa con scarpe adeguate per evitare cadute. Insomma, ripeto, un po' di buon senso. La protezione civile, se ci pensiamo, è fatta principalmente dai cittadini». P.N.
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