Il Tirreno

Prato

Il padre è bloccato e del piccolo Lorenzo si occupano i vigili

A.P.
Una strada di Montemurlo coperta dalla neve
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Una strada di Montemurlo coperta dalla neve

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 MONTEMURLO. L'intensa nevicata di ieri ha creato non pochi disagi anche ai montemurlesi, che usciti di casa con le strade sgombre, si son trovati a rientrarvi impreparati ai quindici centimetri di neve caduta nel frattempo. Problemi nella zona collinare, dove la municipale è stata impegnata tutto il giorno per mantenere liberi i collegamenti. Ma c'è anche chi è rimasto a scuola fino a sera in attesa che qualcuno venisse a prenderlo. E oggi le scuole resteranno chiuse.  Municipale babysitter. Lorenzo è tornato a casa solo nella serata di ieri, quando il padre che doveva andare a prenderlo all'uscita dell'elementari "Morecci" è rientrato a Montemurlo dopo una vera e propria odissea in mezzo alla neve. La scuola "Morecci" è rimasta aperta con il riscaldamento acceso per tutto il pomeriggio, ma alle 18,45, quando cioè doveva chiudere i battenti, Lorenzo era ancora lì e il padre fermo in mezzo alla neve in un punto imprecisato tra Firenze e Montemurlo. Ci ha pensato allora la municipale a farsi carico del bambino di 7 anni: un'auto è andata a prenderlo a scuola per portarlo al comando di via Toscanini, dove sono state le vigilesse di Montemurlo ad accudirlo fino all'arrivo del padre. E' solo uno dei tanti inconvenienti procurati ieri dalla neve, a cui si deve aggiungere un'altra odissea. E' quella di un piccolo gruppo di studenti del Buzzi, tra cui sembra ci fosse anche il figlio del sindaco Mauro Lorenzini, che senza mezzi pubblici e con le strade completamente bloccate, s'è allacciato ben bene lo zaino sulle spalle per tornarsene a piedi a Montemurlo dopo cinque ore di cammino.  Una lunga giornata. Nel primo pomeriggio, mentre la municipale spargeva tutti i 20 quintali di sale a disposizione, le segnalazioni dei cittadini descrivevano la vecchia Montalese come una specie di trappola per auto. Ma i problemi, anche se non si sono registrati incidenti gravi tranne qualche cartello stradale e spartitraffico abbattuto, sono venuti soprattutto dalla zona collinare. Intorno alla Rocca e a Cicignano gli automobilisti che rientravano a casa hanno incontrato non poche difficoltà a causa soprattutto della pendenza e del ghiaccio formatosi sull'asfalto. Un'auto di traverso in via Badioli ha costretto al senso alternato per tutto il giorno, mentre grosse difficoltà si sono verificate anche in via Baronese.  Finito il sale a disposizione nel primo pomeriggio, un'auto della municipale è partita alla volta di Prato per procurarsene altro: c'è rimasta tre ore, imbottigliata nella bolgia pratese. Poi, a Oste, Bagnolo e Montemurlo le auto si sono rassegnate. Dal "Victory" di via Labriola, intorno alla 15, raccontavano di una zona industriale completamente deserta. Lo stesso discorso veniva fatto da alcuni commercianti di Oste e Bagnolo per le rispettive zone.  L'odissea dell'assessore. Come tanti altri montemurlesi ieri anche l'assessore ai lavori pubblici Simone Calamai era in auto, di ritorno a Montemurlo. Partito poco dopo l'ora di pranzo alla volta di Montemurlo, alle 17,20 era ancora fermo a San Donnino. «Una cosa del genere non l'ho mai vista - ha raccontato al telefono - alberi rovesciati, autobus e auto fuori strada. Il caos totale». Per lui, come tanti altri, ieri è stata un lungo e snervante rientro a casa.

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