Sicurezza
Le strategie a sinistra. Il presidente Rossi: «Il Pdl mi accusa sulla Fortezza ma non sugli sforzi per salvare la Sasch»
Vertice Comune-Consiag: altro rinvio
Cristina Orsini
Fase di disgelo. E in consiglio salta il question time della Lega su "parentopoli"
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PRATO. Altro incontro, altro rinvio. Ieri alcuni sindaci soci del Consiag, tra i quali il sindaco Roberto Cenni, (accompagnato dal segretario generale Vincenzo Del Regno) e il presidente della spa Paolo Abati, hanno avuto un ennesimo scambio di opinioni. Vertice interlocutorio, ancora, nel quale pare non siano state affrontate le questioni relative agli assetti ma le strategie aziendali. Perchè sia per Consiag sia per i sindaci della Piana fiorentina, resta fondamentale che prima di ogni decisione sui nomi da collocare, si trovi un accordo forte su ciò che Consiag diventerà: strategie di sviluppo, ovviamente, e non dismissioni. Partita enorme perché Consiag è il primo socio di Estra (l'azienda per l'approvvigionamento e la distribuzione del gas su Prato, Arezzo e Siena), è il primo socio di Publiacqua ed è il secondo di Quadrifoglio, l'azienda fiorentina di raccolta e smaltimento dei rifiuti che attraverso Helios, assieme a Asm di Prato e Publiambiente di Pistoia, parteciperà alla gara europea per la gestione del servizio nell'area metropolitana. Ovvio che i soci più piccoli vogliano capire bene e fino in fondo le intenzione del socio di maggioranza relativa: se la guerra di delibere continuerà o meno, ma soprattutto quali siano le idee sulle politiche di sviluppo aziendale. Anche se il match di ieri è finito con un nulla di fatto, la volontà è quella di mettere nero su bianco le proposte. Documento che non scriverà Prato - su sua richiesta - ma altri. Poi si vedrà se la convergenza sarà possibile. Situazione ancora fluida ma par di capire che la fase di disgelo sia comunque iniziata. Almeno sul fronte pratese di Consiag, ovvero tra i soci che fanno capo al centrosinistra (i Comuni di Poggio, Cantagallo, Vernio, Vaiano e Carmignano, 13,27% di quote) e il Comune di Prato (38%). I segnali ci sono, piccoli ma succosi. Un esempio? Ieri in consiglio comunale era prevista la discussione di un question time firmato dalla Lega nel quale si chiedeva l'istituzione di una commissione di inchiesta sulla cosiddetta "parentopoli" in Consiag. Per un cavillo tecnico - la commissione di inchiesta non la può nominare la giunta, come chiesto dalla Lega, ma il consiglio comunale - il question time è stato ritirato. Sparito. Non una parola, dunque, nella sede più autorevole della città, su una questione che al centrosinistra avrebbe potuto dare fastidio. Disgelo e trattative, appunto. Cosa c'è per il Pd di Prato nel grande gioco Consiag? Oltre l'eventuale pax e un po' di silenzio, anche una nomina. Vediamo un po'. Negli assetti futuri, come detto dalla segretaria Ilaria Bugetti, Paolo Abati resterebbe ciò che è già: direttore generale Estra. Al Comune di Prato la nomina del futuro presidente e un uomo nel cda di Estra. Vuota la casella della vicepresidenza Consiag (che ora non c'è, ma ci sarà). I sindaci della piana fiorentina un nome potrebbro averlo. Ma potrebbe averne uno anche Prato. E come ha fatto presente l'ex segretario Pd Bruno Ferranti i Comuni pratesi - una volta trovato l'accordo tra destra e sinistra - hanno la maggioranza delle quote. E quindi decidono. Ma c'è un livello più alto, che si gioca in Regione, livello ben chiaro a Bugetti che nell'ultima segreteria ha fatto notare come le questioni Consiag e Sasch siano legate. Messaggio criptico, allora, chiarito, involontariamente, dal presidente della Regione Enrico Rossi. Che su Facebook si è tolto i sassolini dalle scarpe: il Pdl accusa Rossi - è la sintesi - di aver aumentato la partecipazione della Regione nella Fortezza per fare un regalo al sindaco Renzi. «Il Pdl - dice Rossi - non mi accusa però per l'impegno che stiamo mettendo per salvare la Sasch del sindaco Pdl di Prato».
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