Sicurezza
Il calo delloccupazione fa diminuire il dato complessivo. Tutti i numeri presentati dalla Provincia con Inps e Inail
Il lavoro precario genera infortuni
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Un infortunio sul lavoro in un cantiere Record di incidenti nel tessile: 406 infortuni in dieci mesi contro i 387 del 2009
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PRATO. La crisi occupazionale ha falciato posti di lavoro. L'effetto si sente sul numero di infortuni registrati, che nel 2010 sono diminuiti. Nei primi dieci mesi dell'anno gli incidenti denunciati sono stati 2.944 a fronte dei 3.175 del 2009. La situazione è stata fotografata mettendo a confronto per la prima volta i dati Inail sugli infortuni con i dati Inps sulle giornate lavorate. Dal quadro presentato ieri in occasione della Conferenza sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, è emerso che nel 2010 diminuiscono sia le giornate lavorate, sia gli incidenti sul lavoro rispetto al 2009 e al 2008. Tuttavia, l'incrocio mostrerebbe un calo più consistente degli infortuni (-18%) rispetto alle giornate lavorate (-7%). Giornate lavorate in calo. Quelli illustrati dalla responsabile del coordinamento aziende regionale dell'Inps Maria Luisa Parlagreco, sono dati che riflettono una tendenza al ribasso dell'occupazione. A fronte di 14 milioni e 163 mila giornate lavorate complessivamente nel 2010 (si tratta di dati certi al 30 settembre e di una stima per i restanti mesi), ne troviamo 14 milioni e 692 mila nel 2009 e 15 milioni e 246 mila nel 2008. Se si considerano le qualifiche, il calo è generalizzato per impiegati, operai e apprendisti, mentre i dirigenti dopo la diminuzione del 2009 segnano una ripresa nel 2010 (nel comune di Cantagallo sono saliti da 146 a 234). Se guardiamo invece i tre settori principali, industria, commercio e artigianato, vediamo che l'emorragia maggiore ha colpito l'industria, con tremila posti di lavoro persi dal 2008 ad oggi, mentre l'artigianato ha avuto una flessione meno forte con 500 posti di lavoro persi e il commercio, secondo le proiezioni del 2010, registrerebbe un leggero miglioramento, fermandosi a 300 posti di lavoro in meno. Zero incidenti mortali.Dal 2005 al 2010 c'è stata una riduzione degli incidenti, più marcata (il 20% circa) fra 2008 e 2010. Nel 2010 (dati certi fino a ottobre e stima per gli ultimi due mesi) gli infortuni denunciati sono 2.944, erano 3.157 nel 2009 e 3.761 nel 2005. Anche per gli incidenti stradali, in progressivo aumento fino al 2009, nel 2010 si registra una diminuzione con 638 casi, a fronte degli 837 del 2009. Dei 6 incidenti mortali segnalati dall'Inail nel 2010, 3 sono stradali e 3 infarti per i quali è stato accertato che non c'è correlazione con il lavoro che la vittima stava svolgendo. Leggero calo anche per i lavoratori stranieri che seguono il trend degli italiani, ma i cinesi continuano a non denunciare gli infortuni. Tessile, infortuni record. Nel tessile, che a ottobre 2010 conta 22.807 dipendenti assicurati Inail, il calo subisce invece uno stop: sono 406 gli infortuni, qualcuno in più rispetto ai 387 del 2009. Nelle costruzioni gli incidenti diminuiscono, ma probabilmente anche il trend occupazionale è andato nella stessa direzione. Nei trasporti, dove vi sono molti lavoratori stranieri, i numeri sempre in crescita fino al 2009 sembrerebbero in leggero calo nel 2010. Vittime del carico e scarico. Aumentano le malattie professionali: nel 2010 le denunce sono 154, una ventina in più rispetto al 2009. In particolare sono sono cresciute le malattie professionali legate alla movimentazione di carichi eccessivi o ripetuti nel tempo (specie tra i muratori) e a movimenti ripetitivi degli arti superiori (per esempio, roccatrici); oltre alle malattie legate a posture incongrue. «La prima sfida è coniugare sempre più salute e sicurezza - ha detto la vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi - intervenendo su tutti i fattori di rischio. La precarietà del lavoro, con la crescita massiccia dei contratti a termine, è il primo». Un camper per la sicurezza. Giorgi ha annunciato che per avvicinare le aziende straniere, soprattutto quelel cinesi, da gennaio 2011 un camper (con materiale informativo anche tradotto, informatori e mediatori culturali) stazionerà in vari luoghi del Macrolotto 1. Mentre il direttoregenerale dell'Asl 4 Bruno Cravedi ha proposto la certificazione per le aziende virtuose.
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