Sicurezza
Vetrina milanese per il Pecci
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Stefano Pezzato curatore del Pecci Oggi sarà inaugurata la prima parte di "Invito al viaggio"
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PRATO. Il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato annuncia la riapertura dell'attività nella sede espositiva distaccata del Museo Pecci Milano, dopo l'anteprima della primavera scorsa dedicata all'installazione inedita Dark Matter di Nio Architecten, autori del progetto d'ampliamento della sede museale di Prato che è attualmente in corso di realizzazione e sarà ultimato nel 2012. Durante i lavori d'ampliamento della sede di Prato il Centro Pecci ha ottenuto da un privato di poter utilizzare gratuitamente un ampio edificio di archeologia industriale a Milano, sul Naviglio grande, che funzionerà per due anni da "vetrina" nazionale per l'arte contemporanea e le attività d'eccellenza prodotte in Toscana, il cui ente regionale sostiene il progetto milanese attraverso l'agenzia Toscana Promozione, a partire dall'esposizione e valorizzazione del patrimonio di opere raccolte dal museo pratese in oltre vent'anni di attività. Oggi alle ore 18, sarà inaugurata la prima parte del progetto espositivo "Invito al viaggio", curato da Stefano Pezzato e concepito come tema inerente alle opere selezionate, ma anche come metafora dello spostamento spaziale e temporale del museo, ovvero della sua proposta culturale per un'esplorazione fisica e mentale da parte del pubblico. L'esposizione sarà dedicata a quattro grandi installazioni/ambienti: Caverna dell'antimateria (1958-59) di Pinot Gallizio, Luna (1968) di Fabio Mauri, La spirale appare (1990) di Mario Merz, Supersuperficie (1971-72) di Superstudio.
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