Il Tirreno

Prato

In ginocchio la Prestige Poker

L’atto di sequestro
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L’atto di sequestro

Blitz della polizia: tavoli, fiches, soldi sequestrati e denunce per gioco d'azzardo

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 PRATO. Il poker sportivo è gioco d'azzardo o non è gioco d'azzardo? La polizia amministrativa della questura di Prato, a dire la verità, non ha sfogliato la margherita e non ci ha pensato su due volte, lo scorso martedì sera, a sequestrare diciannove tavoli da gioco, un centinaio di sedie, fiches, 1350 euro e 630 in buoni spendibili presso l'associazione, trovati all'interno della Sala Prestige in via Stefano Vai. Denunciati per gioco d'azzardo i due responsabili dell'associazione Prestige Poker che aveva organizzato un torneo di poker sportivo, Diego Scillieri e Nicolò Mati, insieme ai dipendenti dell'associazione. Denunciati anche i giocatori, 21 italiani e 5 cinesi.  Un colpo basso per l'associazione Prestige Poker che ha ieri ha diffuso un comunicato per spiegare le proprie ragioni e per denunciare che il sequestro operato dalla polizia lascerà senza lavoro una quarantina di persone. «Si tratta di 33 addetti ai tavoli e 7 baristi - spiega Nicolò Mati - che noi abbiamo assunto regolarmente con contratti a tempo determinato, a chiamata. Sono studenti universitari ma anche padri di famiglia che grazie alla loro opera garantiscono lo svolgimento dei nostri tornei. Adesso li dovremo licenziare». «Il sequestro - continua il segretario Mati - rappresenta per l'associazione sportiva dilettantica senza fini di lucro Prestige Poker, riconosciuta dal Coni e affiliata all'Aics, un grave danno di immagine e morale visto che dovremo sospendere un'attività associativa che conta, dopo soltanto un mese di apertura, più di 1400 soci».  La difesa dell'associazione Prestige Poker si basa sull'interpretazione delle leggi in materia. «Abbiamo tenuto conto - si chiarisce - del decreto legge 233 del 4 luglio 2006 convertito con modificazioni dalla legge 248 del 4 agosto 2006, che all'art.38 comma 1 dispone che "i giochi di carte di qualsiasi tipo, organizzati sotto forma di torneo e nel caso in cui la posta di gioco sia costituita esclusivamente dalla solo quota di iscrizione, siano considerati giochi di abilità". Un successivo pare del Consiglio di Stato del 22 ottobre 2008 ha opportunatamente individuato le connotazioni ed i limiti entro i quali i tornei di poker sportivo mantengano la natura di gioco d'abilità non trascendendo nel concetto di gioco d'azzardo». Limiti che la Prestige Poker è sicura di aver rispettato sia nel poker texano, che nei tornei di bridge, burraco e mahjong.  Di diverso avviso, ovviamente la questura. «L'associazione - viene precisato - ha presentato a suo tempo un'istanza per il rilascio di nulla osta per l'organizzazione e lo svolgimento di tornei di poker sportivo. Tuttavia l'ufficio della polizia amministrativa, con provvedimento del questore Cerulo, ha considerato "irricevibile" la richiesta dell'associazione, avvisando gli organizzatori che il poker e altri giochi derivati sono considerati d'azzardo e quindi proibiti».

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