Il Tirreno

Prato

Un'altra azienda trasloca a Oste

Alessandro Pattume
Sopra macchinari tesili a destra via Terni, sede del cantiere
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Sopra macchinari tesili a destra via Terni, sede del cantiere

Cantiere in via Terni per accogliere la Gigliotti macchine tessili

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 MONTEMURLO. La strada ormai è tracciata. In barba alla crisi Montemurlo accoglie un numero sempre maggiore di nuove aziende. E se in molti attendono il via dei lavori del nuovo insediamento produttivo di via Palermo, in via Terni i lavori sono invece già avviati. E' la Gigliotti Macchine Tessili che da Prato vi si trasferirà entro la primavera del prossimo anno.  Una nuova officina. Si muovono da Prato per approdare a Montemurlo. Lentamente ma in modo inesorabile: aziende che sotto la Rocca trovano condizioni e geografia convenienti.  In realtà però, quello dell'imprenditore Giovanni Gigliotti, 61 anni, è anche un processo di avvicinamento a Bagnolo, dove vive da anni. Un trasferimento seguito alla separazione dal partner storico, la famiglia Gualtieri, insieme alla quale Gigliotti mise in piedi fin dal 1973 la Gigliotti & Gualtieri macchine tessili. Un'azienda «leader nel settore della costruzione di macchine per la produzione di filati alta fantasia, filati speciali e per la ciniglia» spiega l'imprenditore pratese, che già nel 2005 compariva come tra i residenti miliardari del Comune sotto la Rocca. Sulle cause della separazione però, l'imprenditore pratese non si sbottona: «La Gigliotti & Gualtieri non esiste più e una delle cause, certamente, è stata proprio la crisi che da anni attanaglia il settore tessile pratese - spiega - adesso però ricomincio con le mie macchine a Montemurlo, dove speriamo le cose vadano come devono andare, e cioè bene».  Tre laboratori. L'operazione di via Terni prevede la ristrutturazione di un immobile di oltre duemila metri quadrati e al tempo stesso il frazionamento della superficie in tre distinti laboratori artigianali. Ma come in tanti altri casi, l'arrivo di una nuova azienda include anche un chiaro investimento sul futuro. Un laboratorio verrà quindi occupato dall'azienda produttrice di filo-torcitoi, che continuerà, anche se in piccolo, l'attività per cui è da sempre conosciuta; gli altri invece verranno affittati ad altre aziende.  «Il capannone di via Terni sarà dotato di un impianto fotovoltaico da 200 kw - spiega Giovanni Gigliotti - il che vuol dire che sarà praticamente autosufficiente dal punto di vista energetico». Anche in questo modo il Comune di Montemurlo si mantiene al centro della produzione tessile del Distretto. Giovanni Gigliotti però, che scalpita all'idea di riaccendere le macchine, deve aspettare il termine dei lavori. «Il cantiere è a buon punto ma non ci sono certezze su quando potrò portarci le mie macchine - spiega - adesso sono ferme e sinceramente non vedo l'ora di riprendere a lavorare. Prima di febbraio o marzo non se ne parla».

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