Il Tirreno

Prato

Nell’ordine del giorno si sottolinea la situazione di pericolo

Taofil, l'opposizione chiede il piazzale ripulito entro marzo

La Taofil trasformata in una discarica
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La Taofil trasformata in una discarica

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 MONTEMURLO. Caso Taofil, ennesima puntata. Lo scorso 9 dicembre i consiglieri dell'opposizione hanno infatti firmato e depositato in Comune un ordine del giorno con cui si vuole fare chiarezza su una delle questioni più delicate ereditate dalla giunta Lorenzini. La discarica di via dei Mille a Oste, un piazzale da otto anni occupato da tonnellate di rifiuti e oggetto anche di un lungo contenzioso tra il Comune e l'azienda "Claudia" proprietario dell'area. L'ordine del giorno, che tira in ballo anche l'incendio dell'Italfibre a Bagnolo di dieci giorni fa, impegna il sindaco e giunta a risolvere la questione entro la fine di marzo del prossimo anno. «Una questione - si legge nel documento - che secondo noi è pericolosa sia sotto l'aspetto della sicurezza dei cittadini sia sotto l'aspetto igienico sanitario». L'opposizione chiede dunque una risposta scritta sui seguenti nodi ancora da sciogliere. Vuole sapere se esite un'ordinanza di dissequestro del giudice che imponeva alla ditta di smaltire i rifiuti, se si conosce la natura dei rifiuti della discarica ed eventualmente la loro pericolosità, se il fabbricato è occupato e in caso affermativo con quali autorizzazione comunale è stata ripresa l'attività senza aver smaltito i rifiuti e se, soprattutto, il sindaco ha firmato un'ordinanza urgente come aveva dichiarato in consiglio comunale il 29 dicembre 2009, quando affermò d'essere arrivato ad un'intesa per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti con il proprietario dell'area. A.P.

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di Redazione web