Italia
Sono soprattutto gli extracomunitari ad avere difficoltà economiche
Oste, ci sono più poveri
Alessandro Pattume
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La parrocchia di Oste di don Marino Marini La Caritas registra un 15% in più rispetto al 2009
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MONTEMURLO. Famiglie che non riescono a pagare le bollette, a fare la spesa o anche solo a pagarsi l'abbonamento al bus che li porta al lavoro. A Oste, la frazione di Montemurlo che in percentuale accoglie il maggior numero d'immigrati del Comune, il centro d'ascolto della Caritas ha fatto registrare quest'anno un aumento del 15 per cento d'interventi rispetto a quelli del 2009. A fine anno i 1260 interventi del 2009 arriveranno infatti a sfiorare i 1500. Una situazione che il parroco di Oste don Marino Marini descrive come frutto di una dinamica sociale precisa. Chi cresce a Oste se ne va appena può, lasciando così spazio a chi arriva in cerca di fortuna. Diaspora. «Negli ultimi anni i giovani abitanti di Oste che si sposano si trasferiscono subito altrove - spiega - è in questo modo che gli extracomunitari trovano a Oste un posto dove stare, ma adesso che il lavoro non si trova chi arriva accusa subito grosse difficoltà. Negli ultimi quattro anni a Oste sono arrivate molte famiglie nigeriane - aggiunge don Marini - ma essendo arrivate in un periodo di magra hanno subito incontrato molte difficoltà. Quelli arrivati qualche anno addietro invece, adesso si sono un poco stabilizzati». Non solo emergenza sociale. La frazione col maggior numero d'immigrati di Montemurlo sta diventando sempre di più un crogiuolo di razze e religioni. «La popolazione di Oste supera di poco i quattromila abitanti, di questi - spiega don Marini - quelli che appartengono a religioni diverse da quella cattolica superano il migliaio». Caritas. Oste terra di immigrazione e cantiere d'integrazione tra i più caldi della Provincia. Ma anche una frazione che può vantare nel volontariato uno dei suoi fiori all'occhiello. Tra gli altri, la Caritas svolge a Oste due importanti funzioni. Soprattutto quello del centro d'ascolto, aperto ogni giovedì per l'ascolto (dalle 15,30 alle 17,30) e il martedì e il venerdì alla stessa ora, per la distribuzione di generi alimentari e di vestiario, ma anche d'indirizzo per i servizi alla persona offerti dagli enti pubblici. Vi si possono rivolgere famiglie italiane e straniere presenti sul territorio di Montemurlo. Il servizio di doposcuola invece, realizzato dalla Caritas insieme alla Cooperativa dei ragazzi e all'assessorato alla pubblica istruzione del Comune, è aperto 4 giorni la settimana dalle 15,30 alle 18,30 (lunedì, martedì, mercoledì, venerdì in via Oste, 69) ed è destinato a ragazzi tra i 6 e i 16 anni. Oltre al sostegno nello svolgimento dei compiti e al fornire un luogo sicuro dove passare i pomeriggi, il doposcuola è l'ennesimo strumento che da anni aiuta ragazzi di culture diverse (il 40 per cento degli iscritti), ad apprendere l'italiano e quindi ad integrarsi meglio.
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