Attenzione
Oggi un forum al Polo universitario. Carlesi: «Solo un collage di interventi»
Il Pd boccia il piano strutturale
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PRATO. Il piano strutturale? «Un collage di interventi scollegati tra loro che non danno un mosaico complessivo di quelle che sono le risposte del presente e le prospettive future della città». E' il capogruppo Pd in consiglio comunale Massimo Carlesi a presentare il forum sull'urbanistica previsto per oggi al Polo Universitario. Al convegno "Il piano strutturale per il futuro della città che inizierà alle 17, per concludersi alle 23 dopo il buffet previsto per le 20, parteciperanno oltre Carlesi i consiglieri, Matteo Biffoni e Nicola Oliva, l'assessore Alessio Beltrame e uno dei coordinatori del piano Gianfranco Gorelli. Chiare le idee del Pd: «La fase partecipativa dal piano non è ancora stata avviata dal Comune. E certo la serata al Metastasio non può essere ascritta a un percorso previsto per legge. Noi, con l'appuntamento di oggi, vogliamo invitare la città ad esprimere le idee e proposte su ciò che occorre per la pianificazione futura». Critiche forti quelle dei consiglieri Pd sulle linee fin qui emerse dal piano: «Non ci sono previsioni di sviluppo - ha fatto notare Oliva - su quella che è la specificità produttiva di Prato: il manifetturiero. Cosa accadrà del sistema produttivo di Prato tra venti anni? Il piano strutturale non dà alcuna risposta». E' stato invece Biffoni a fare notare come «gli elementi di riflessione sugli obiettivi del piano, anche grazie al contributo del centrosinistra, sono aumentati: anche i progettisti e l'assessore - ha proseguito Biffoni - parlano di necessità di inserire Prato in un sistema metropolitano. Ma al contrario di quanto ha fatto la scorsa giunta con il polo espositivo nell'ex Banci, non dicono né dove né come». «Ci sono delle parti del piano - è l'opinione di Carlesi - già molto strutturate, mi riferisco al Macrolotto zero, all'area del museo Pecci e al lungo Bisenzio, altre prese pochissimo in considerazione, un'altra dimostrazione - secondo Carlesi - di un piano non completo». Ed ha denunciato, nuovamente, in previsione l'uso di nuovo territorio: «Si utilizzeranno un milione 400mila metri quadrati di aree vergini per realizzare 15mila nuovi appartamenti». E sul dimensionamento: «Per 45mila nuovi abitanti non ci sono le infrastrutture necessarie né i servizi». C.O.
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