Il Tirreno

Prato

Basso rischio di ricoveri inutili

Paolo Tiberio
Una camera di ospedale
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Una camera di ospedale

Buona pagella dell'Istituto superiore di sanità all'Asl pratese

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 PRATO. Prato (insieme alla Toscana) ha un basso tasso di rischio di ricoveri inutili. E' quanto emerge dal nuovo "Atlante Era-Epidemiologia e Ricerca Applicata" presentato nei giorni scorsi dall'Istituto Superiore di Sanità di Roma. Il volume riporta l'indagine svolta sul rischio di farsi ricoverare inutilmente, indebolendo lo status operativo dell'ospedale e dando vita al fenomeno dell'ospedalizzazione inappropriata.  Il ricovero inutile si combatte innanzitutto facendo più riferimento alle strutture mediche non ospedaliere presenti sul territorio (medico di famiglia e studi medici in genere), ed attuando una linea di autoprevenzione su alcuni aspetti della nostra vita quotidiana (ad esempio una frequente attività fisica, un'alimentazione corretta, analisi del sangue a periodi regolari etc.).  Le conseguenze di una limitazione ai ricoveri inutili sono molteplici: minore affluenza negli ospedali, maggiore attenzione del personale ospedaliero verso i casi più gravi, minore spreco di risorse e minori disagi all'interno della struttura ospedaliera. L'atlante, attraverso un attento studio statistico, colloca le Usl toscane tra le prime 100 posizioni, dividendo tra maschi e femmine (le percentuali indicano il tasso di rischio di ricovero inutile sul numero totale dei ricoveri effettuati): Prato (11,48%; 9,80%), Empoli (10,28%; 9,59%), Pisa (10,31%; 10,03%), Livorno (10,21%; 9,19%), Lucca (9,68%; 7,62%), Pistoia (11,21%; 10,25%), Arezzo (12,09%; 11,14%), Grosseto (10,30%; 8,97%), Firenze (12,06%; 10,58%), Siena (13,54%; 11,16%), Massa Carrara (13,13%; 10,84%).

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