La manifestazione
Gestri replica ad Attucci: «Si confonde»
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Lamberto Gestri Secondo il presidente la nomina del direttore è regolata da altre norme
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PRATO. Secca replica del presidente della Provincia, Lamberto Gestri, alla capogruppo del Pdl, Cristina Attucci, che facendo riferimento a un recente parere della Corte dei conti del Veneto riguardante gli incarichi dirigenziali a termine della pubblica amministrazione e la necessità del possesso della laurea, ha contestato la nomina del direttore generale della Provincia. «Ancora una volta Attucci solleva polveroni sul niente - die Gestri - farebbe meglio a preoccuparsi dei problemi, quelli sì gravi e concreti, del distretto, delle imprese e dei lavoratori. E' tanta la voglia di far polemica che fa confusione tra le norme - aggiunge - E' stato utilizzato strumentalmente un parere della Corte dei conti del Veneto che riguarda la figura dei dirigenti e non quella del direttore generale, regolate da due articoli diversi, il 110 e il 108, del testo unico degli enti locali. C'è un altro parere della Corte dei conti del Friuli Venezia Giulia del 2009 - continua - che ci dà pienamente ragione. Mi meraviglia che Attucci non sia informata». L'articolo 108 del decreto legislativo 267 del 2000, il cosiddetto Testo unico degli enti locali, riconosce alla Provincia, l'autonomia circa la nomina del direttore generale. E il regolamento della Provincia specifica che per questa figura è richiesto il possesso di un'elevata esperienza professionale. Il parere della Corte dei conti del Friuli Venezia Giulia infine mette in evidenza che "il direttore generale è figura fiduciaria e a termine, per la quale è indispensabile il possesso, non tanto di una laurea quanto di comprovata professionalità ed esperienza".
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