Il Tirreno

Prato

Il giovane figlio del titolare si difende dalle accuse: «Non è vero, e la nostra clientela lo può confermare»

Controlli dei Nas in ristoranti e pasticcerie

L’esterno del ristorante Boccondivino di via Mascagni
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L’esterno del ristorante Boccondivino di via Mascagni

Il "Boccondivino" multato per la scarsa pulizia e il pesce congelato venduto come fresco

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 PRATO. Una serata così il giovane Mostafà Naghy, 22 anni, di origine egiziana ma di crescita tutta pratese (studi al Cicognini), se la ricorderà a lungo. La visita dei carabinieri dentro il ristorante, il Boccondivino di via Mascagni, dove lavora insieme al padre, è di quelle che resta nella memoria. Non solo per la multa, 2500 euro, ma soprattutto per l'umiliazione che sostiene di aver subìto.  I fatti. Venerdì i carabinieri del Comando provinciale, insieme ai colleghi del Nas (Nucleo antisofisticazione e sanità) e del Nil (Nucleo ispettorato del lavoro) concentrano la loro attenzione su alcuni pubblici. Vanno nella pasticceria La Repubblica di viale della Repubblica, dove elevano due sanzioni amministrative, e così accade anche per il circolo culturale Risaliti di piazza Gelli.  Il lavoro maggiore sono chiamati a svolgerlo proprio all'interno del ristorante Boccondivino dove vengono accertate «scarse condizioni igieniche, mancanza del piano di autocontrollo e dei cartelli vietato fumare». Al titolare, Tarek Mostafà, viene contestata anche la frode in commercio perché, avrebbero accertato i carabinieri, «il pesce congelato veniva servito come fresco». E non è finita: dentro il locale è stata accertata la presenza di sette lavoratori di cui due a nero.  Naghy Mostafà però, dopo aver stigmatizzato l'eccesso di zelo dei quindici carabinieri che, a locale pieno, hanno occupato il ristorante per tre ore mostrandosi ai clienti anche col mitra imbracciato, si difende. «Ci viene contestata la scarsa pulizia ma non è vero: la cucina è pulita e ordinata, hanno trovato in disordine il piano dove viene lavorato il cibo: olio, residui di verdure tagliate, pane affettato. La sera a chiusura la cucina viene ripulita e igienizzata. Idem per il forno. Il pesce da noi utilizzato per i piatti di antipasti e primi, tipo crostacei e molluschi, è surgelato, e non viene assolutamente venduto come fresco, i nostri clienti lo possono testimoniare, mentre orate e branzini sono invece freschissimi. Dei due lavoratori irregolari uno era un vicecuoco in prova e l'altro un lavapiatti di origine indiana che dà una mano per arrotondare».

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