Gioco
A scuola di pasticceria Prato gioca contro la crisi la carta della "gola"
Valentina Ceccatelli
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DolcementePratoLab non è solo una scuola per pasticceri: è anche e soprattutto la dimostrazione che l'unione fa la forza. «Il connubio fra forza lavoro, i pasticceri, e forze politiche è risultato eccezionale - dice Luca Giusti, presidente di Confartigianato - Prato è terreno fertile per queste iniziative, essendo già conosciuta e riconosciuta nel mondo per l'alta pasticceria ed avendone fatto un punto di forza».
L'idea di partenza di DolcementePratoLab è quella di offrire ai giovani un punto di partenza diverso, in un momento di grave crisi per la città, «puntando a diventare un'eccellenza prima regionale - dice il presidente della provincia Lamberto Gestri - e poi nazionale». Le carte ci sono tutte: il laboratorio è già pronto negli spazi del Centro per l'impiego di via Galcianese 20/F, dove ha sede la scuola, è operativo da ieri dicembre e i maestri pasticceri del Consorzio pasticceri pratesi sono più che disponibili. «Veder nascere il laboratorio è stata una bella sensazione - dice Massimo Peruzzi, presidente del Consorzio pasticceri pratesi da ben dieci anni - E sarà una grande soddisfazione lavorarci. Le persone potranno guardarci al lavoro, e noi potremo insegnare la nostra arte ai giovani, in modo che non vada dispersa».
La scuola DolcementePratoLab vedrà in cattedra prevalentemente i maestri pasticceri del Consorzio pasticceri pratesi, ed è stata realizzata in meno di tre mesi, fra laboratorio e organizzazione. «Per questo dobbiamo ringraziare anche il Consorzio Bonaparte, che si è occupato dei lavori edili - dice ancora Peruzzi - La domanda era: ci proviamo? Ce la facciamo? E in meno di tre mesi il laboratorio era pronto». I corsi saranno plasmati sulle più diverse esigenze ed avranno particolare cura per la scelta di alimenti e ingredienti. I percorsi formativi saranno differenziati a seconda delle finalità e forniranno qualifiche utilizzabili nel mondo del lavoro.
«Ci saranno corsi per iniziare ad entrare in questo mondo - dice Ambra Giorgi, vicepresidente della Provincia - corsi di aggiornamento per chi già vi lavora, master per chi esce dalle scuole alberghiere ed anche corsi per gli appassionati che vogliono semplicemente imparare. Sarà un punto di scambio fra maestri pasticceri di tutto il mondo per offrire a Prato anche una cultura culinaria diversa dalla nostra». L'inaugurazione del laboratorio ha di fatto dato il là anche a DolcementePrato, la due giorni dedicata all'arte pasticcera.
L'attenzione si poi spostata nel pomeriggio al Wall Art dove era stata realizzata una galleria di creazioni pasticcere ispirate al tema dell'inverno e dove alle 18, lo chef stellato Paolo Lopriore, ha affascinato tutti con le sue invenzioni in un'apericena da ricordare. Oggi si prosegue al Wall Art con laboratori, dimostrazioni e degustazioni aperte al pubblico, con ingresso gratuito.
L'idea di partenza di DolcementePratoLab è quella di offrire ai giovani un punto di partenza diverso, in un momento di grave crisi per la città, «puntando a diventare un'eccellenza prima regionale - dice il presidente della provincia Lamberto Gestri - e poi nazionale». Le carte ci sono tutte: il laboratorio è già pronto negli spazi del Centro per l'impiego di via Galcianese 20/F, dove ha sede la scuola, è operativo da ieri dicembre e i maestri pasticceri del Consorzio pasticceri pratesi sono più che disponibili. «Veder nascere il laboratorio è stata una bella sensazione - dice Massimo Peruzzi, presidente del Consorzio pasticceri pratesi da ben dieci anni - E sarà una grande soddisfazione lavorarci. Le persone potranno guardarci al lavoro, e noi potremo insegnare la nostra arte ai giovani, in modo che non vada dispersa».
La scuola DolcementePratoLab vedrà in cattedra prevalentemente i maestri pasticceri del Consorzio pasticceri pratesi, ed è stata realizzata in meno di tre mesi, fra laboratorio e organizzazione. «Per questo dobbiamo ringraziare anche il Consorzio Bonaparte, che si è occupato dei lavori edili - dice ancora Peruzzi - La domanda era: ci proviamo? Ce la facciamo? E in meno di tre mesi il laboratorio era pronto». I corsi saranno plasmati sulle più diverse esigenze ed avranno particolare cura per la scelta di alimenti e ingredienti. I percorsi formativi saranno differenziati a seconda delle finalità e forniranno qualifiche utilizzabili nel mondo del lavoro.
«Ci saranno corsi per iniziare ad entrare in questo mondo - dice Ambra Giorgi, vicepresidente della Provincia - corsi di aggiornamento per chi già vi lavora, master per chi esce dalle scuole alberghiere ed anche corsi per gli appassionati che vogliono semplicemente imparare. Sarà un punto di scambio fra maestri pasticceri di tutto il mondo per offrire a Prato anche una cultura culinaria diversa dalla nostra». L'inaugurazione del laboratorio ha di fatto dato il là anche a DolcementePrato, la due giorni dedicata all'arte pasticcera.
L'attenzione si poi spostata nel pomeriggio al Wall Art dove era stata realizzata una galleria di creazioni pasticcere ispirate al tema dell'inverno e dove alle 18, lo chef stellato Paolo Lopriore, ha affascinato tutti con le sue invenzioni in un'apericena da ricordare. Oggi si prosegue al Wall Art con laboratori, dimostrazioni e degustazioni aperte al pubblico, con ingresso gratuito.
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