La manifestazione
Sorpresa, aumentano le assunzioni
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Disoccupati in coda davanti alle bacheche della FilL'Osservatorio regionale: a Prato +49% nel terzo trimestre dell'anno
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PRATO. Stiamo uscendo dalla crisi? A leggere i numeri diffusi ieri dalla Regione sembrerebbe di sì, ma è troppo presto per cantare vittoria. Gli avviamenti al lavoro nel terzo trimestre dell'anno sono aumentati a Prato addirittura del 49% rispetto al 2009, ma niente si dice sulle cessazioni, dunque il giudizio è sospeso. Qualcosa di più si saprà lunedì, quando l'Osservatorio provinciale del mercato del lavoro darà i suoi numeri, comprensivi delle cessazioni. Da quello che trapela, saranno buone notizie ma non così buone come si potrebbe credere dopo una lettura superficiale dei numeri dell'Osservatorio regionale. Vediamole intanto queste cifre. Gli avviamenti al lavoro in provincia di Prato nel terzo trimestre 2008 furono 10.480. Nel 2009 sono scesi a 8.401, mentre nel 2010 sono risaliti a 12.511. In termini percentuali si tratta di un aumento del 48,9% sul 2008 e del 19,4% sul 2009. Quella di Prato è di gran lunga la maggiore performance a livello regionale. Il dato della Toscana infatti parla di un aumento del 10,3% rispetto al 2009 e dello 0,9% sul 2008. La Regione sembra cosciente che la bufera non è passata, perché lo stesso assessore alle Attività produttive, Gianfranco Simoncini, avverte che il dato sulla cassa integrazione è ancora pesante. Nello scorso mese di ottobre le ore di "cassa" sono state 4.367.000, il 24,8% in più rispetto all'ottobre 2009. «Dall'inizio dell'anno - spiega Simoncini - per ogni lavoratore dipendente in Toscana ci sono state 148 ore di cassa integrazione: ciò significa che la crisi continua a essere molto pesante sul nostro territorio, anche se presenta un dato inferiore alla media nazionale». Nei giorni scorsi è stato firmato un accordo che autorizza la cassa in deroga anche per il 2011. Quanto alle assunzioni, detto del boom degli avviamenti a Prato, l'altra zona che manda segnali positivi è il Circondario Empolese-Valdelsa (+25%). La ripresa sembra più promettente nel manufatturiero (+15%) e nei servizi alle imprese (+29,5%). Ma il punto dolente, come spesso capita, sono i giovani. Per gli under 24, a livello regionale, i dati segnalano una perdita di 5 punti percentuali rispetto al 2009 e di 6,7 rispetto al 2008. Va meglio per la fascia tra i 25 e i 34 anni con un +21% che riporta il totale sul livello ante crisi del 2008. Come detto, anche per quanto riguarda Prato bisognerà confrontare il numero degli avviamenti al lavoro con quello delle cessazioni. La sensazione è che il saldo sia tornato positivo, e dunque è un segno di ripresa. E' verosimile che si sia in presenza di un maggiore turn over, vale a dire più cessazioni e più avviamenti, un fenomeno che si può spiegare con l'accorciamento della durata dei contratti. Se prima si assumeva a due anni e ora a sei mesi, il risultato è che ci saranno più assunzioni e più licenziamenti in valore assoluto. Quello che conta, alla fine è che il saldo sia positivo. Risolvendo però la questione dell'occupazione degli under 24.
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