Sicurezza
Lassessore Ciolini a Montemurlo: «Più regole ma anche più diritti. E il primo passo verso lintegrazione»
Chi non manda i figli a scuola perde la piazzola
Alessandro Pattume
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Le piazzole del campo sinti Ok unanime in commissione al nuovo regolamento per il campo Sinti in via Prato
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MONTEMURLO. Una nuova era per i sinti di Montemurlo. Il nuovo regolamento per la residenza in costruzione in via Prato ha infatti trovato il voto unanime di tutte forze politiche. I sinti dovranno rispettare regole più precise ma avranno anche più diritti di cui godere. «E' il primo passo verso la reale integrazione» è il commento dell'assessore al sociale Nicola Ciolini. La nuova residenza sinti sarà divisa in tre lotti, uno per ciascun ceppo familiare. In totale si tratta di 15 piazzole per altrettante famiglie e un totale di 42 abitanti previsti. Un numero cui si dovranno aggiungere tutte le nuove nascite. L'integrazione. Ogni lotto sarà affidato ad un capofamiglia e sarà indipendente per quanto riguarda le forniture di acqua, gas, energia elettrica, Tia e utilizzo dei servizi igienici. «Questo regolamento, che è stato discusso e firmato anche dai tre capofamiglia - spiega l'assessore Nicola Ciolini - serve per responsabilizzare queste persone in modo che finalmente possano essere equiparate a qualsiasi altro cittadino montemurlese. Il Comune non è intestatario di alcuna utenza e spetterà agli abitanti della residenza pagare le bollette e prendersi cura delle strutture da ogni punto di vista. La commissione - conclude - ha davvero fatto un ottimo lavoro». La commissione alle politiche sociali presieduta da Agnese Gelli e composta anche dai consiglieri Pd Luciana Gori, Carmen Ferrara e dal capogruppo Idv Antonino Vinciprova, oltre che da Roberto Ulivi (Pdl) e Alessio Mazzei (Lega), ha studiato e predisposto sanzioni precise, compresa la revoca dell'assegnazione della piazzola. La revoca. Non saranno permesse la costruzione di strutture abusive, danneggiamenti, vandalismi o manomissioni alla struttura. Perderà l'assegnazione della piazzola, sotto indicazione dell'ufficio politiche sociali del Comune, chi è condannato per reati contro la persona, il patrimonio e l'ordine pubblico. Non solo, anche in caso del mancato utilizzo delle aree assegnate per più di 6 mesi, di sfruttamento dei minori per accattonaggio o di evasione dell'obbligo scolastico fino all'età prevista dalla legge si incorrerà nella revoca dell'assegnazione della piazzola. Tutte le altre violazioni non punite con la revoca saranno punite con sanzioni comprese tra 50 e 300 euro. A vigilare una volta al mese saranno la polizia municipale e l'ufficio Patrimonio del Comune, i cui rapporti verranno girati immediatamente alla consulta appositamente creata. La presiede l'assessore Nicola Ciolini e comprende il responsabile del servizio alle Politiche Sociali, il coordinatore dell'Asl4 di Bagnolo, un consigliere di maggioranza e uno di minoranza, la Caritas, la San Vincenzo e i capofamiglia sinti. La consulta si riunirà ogni quattro mesi.
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