Il dolore
Vannucchi guida il Consorzio dei vini
Walter Fortini
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Silvia Vannucchi nella sua cantina Una nuova presidente e una squadra ricca di entusiasmo
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CARMIGNANO. Cambio della guardia alla guida del consorzio dei vini di Carmignano. La nuova presidente è Silvia Vannucci della fattoria Piaggia, azienda piccola (15 ettari tra Poggio a Caiano e Carmignano) ma celebrata dalla guide, tra gli innovatori rispetto ai tradizionalisti e giovane, come giovane, 34 anni, è la stessa Silvia, che nell'azienda creata alla fine degli anni Ottanta dal padre si occupa di promozione e rapporti con i clienti. La scelta è di un mese fa, il 16 novembre. «Il giorno del mio compleanno» racconta la neo presidente. Ma a cambiare è un po' tutta l'organizzazione del consorzio. Attorno al presidente ci sarà una squadra. «Ed è proprio questo che mi ha convinto ad accettare: io che sono la più nuova in questo mondo» confessa. Realmo Cavalieri, sommellier da sempre vicino a Carmignano, sarà il direttore: «il vero braccio operativo». Giuseppe Rigoli di Ambra si occuperà del settore tecnico, ovvero enologia e disciplinare. Romina Pinori di Castelvecchio curerà l'amministrazione. E poi c'è Enrico Pierazzuoli delle Farnete. Non ha un vero incarico. «Ma è stato un presidente vulcanico - ammette Silvia - Lo avrei rivoluto alla guida del consorzio e farò tesoro delle sue idee». La nuova presidente succede al direttore della fattoria di Artimino Igor Fiorini, che si è dimesso un mese fa e che a sua volta aveva sostituito all'inizio dell'anno l'altrettanto giovane Serena Contini Bonaccosi, dimissionaria in vista della nascita del figlio. Il vino di Carmignano, tre secoli di blasone, tre Doc ed una Docg, è già conosciuto nel mondo: più all'estero che in Italia, un vino che ha fatto sposare sangiovese e cabernet fin dal Seicento. Ma Silvia è convinta che si possa fare di più. «Solo che - dice - dobbiamo unire le forze e non dividerci. Siamo piccoli. Ci sono aziende, create da chi lavora nel tessile, che possono trovare sponsor. Altri, come Capezzana, che hanno tante relazioni importanti». Ed è su questo che intende lavorare. «Confido naturalmente anche nell'aiuto delle istituzioni, Comune e Provincia in prima fila" aggiunge. Ad aprile ci sarà il Vinitaly a Verona. Poi il Divini Profumi. Tra le idee anche un mese dedicato ai vini di Carmignano con enoteche e negozi pratesi. I viticoltori carmignanesi sono un po' più di una dozzina. Negli anni c'è chi entrato ed uscito, chi si è avvicinato per la prima volta e chi è rientrato. Silvia vuol recuperare tutte adesioni.
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