Il Tirreno

Prato

Il maestro spagnolo dei dessert inaugurerà l'alta scuola di pasticceria

Barbara Burzi
Una vetrina di dessert
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Una vetrina di dessert

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 PRATO. E' iniziato il conto alla rovescia per l'inaugurazione della scuola d'alta pasticceria. Domani il taglio del nastro ufficiale (ore 10,30), dopodiché "DolcementePratoLab" aprirà ufficialmente i battenti dando il via a una lunga serie di attività che saranno basate sull'insegnamento dell'arte della pasticcera, ai fini creare nuove professionalità per il distretto. La partenza si preannuncia di quelle col botto grazie alla presenza di Paco Torreblanca, considerato in Spagna il numero uno dei dessert, che si esibirà con dimostrazioni e mini-lezioni a portata di tutti.  Accanto a quest'ospite internazionale, la squadra al completo dei maestri del Cosorzio Pasticceri Pratesi che ha promosso l'iniziativa insieme a Confartigianato con il contributo della Provincia di Prato. Un'unione d'intenti, dunque, finalizzata alla diffusione dei saperi della tradizione dolciaria.  Ci sarà spazio per percorsi formativi professionalizzanti, ma anche per laboratori di educazione alla pasticceria rivolti agli appassionati del settore. «Il nostro territorio è già da molti anni laboratorio di pasticceria, abbiamo maestri pluripremiati e prodotti apprezzati anche fuori dai confini pratesi - dice la vicepresidente della Provinciaa Ambra Giorgi - La nascita della scuola è al tempo stesso un riconoscimento al nostro patrimonio e una scommessa per la formazione dei giovani e di nuove professionalità». Quartier generale della scuola d'alta pasticceria, il laboratorio con sede al Centro integrato per la formazione e le politiche attive del lavoro di via Galcianese 20/f. «L'intesa raggiunta tra l'associazione di categoria Confartigianato e l'amministrazione provinciale ha permesso di realizzare questo progetto in tempi brevissimi - spiega Massimo Peruzzi, presidente del Consorzio pasticceri - da questo punto di vista l'iniziativa è già un successo: nel giro di tre mesi abbiamo messo in piedi e allestito da zero un laboratorio». Da'idea made in Prato, frutto di un'esperienza che affonda le sue radici nella tradizione artigiana locale della pasticceria, prende il via un progetto che però ha insita una vocazione extraterritoriale. «Si partirà con il coinvolgimento di allievi della provincia di Prato - spiega Peruzzi - ma considerando che si tratta della prima scuola di pasticceria d'alto livello che nasce in Toscana, la nostra ambizione è quella di diventare punto di riferimento per la formazione di tutta la regione». In attesa che si aprano le porte del laboratorio-aula si sa, intanto, che l'allestimento comprende tutta la strumentazione necessaria per eseguire qualsiasi tipo di lavorazione. «Dall'impastatrice, alla temperatrice per la ciccolata - annuncia il presidente del Consorzio - e non è esclusa una collaborazione con la scuola alberghiera del Datini: un'idea, per esempio, è quella di lanciare un master in pasticceria per chi si è diplomato alla scuola di cucina».

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