Il Tirreno

Prato

Biglietti del bus, super aumento

Cri.Or.
Antonio Napolitano
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Antonio Napolitano

Per il trasporto pubblico 5 milioni sui 19 necessari

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 PRATO. Biglietto del bus aumentato del 20%, rincaro che sarà modulato, invece, sui diversi tipi di abbonamento. Taglio sostenuto delle corse extraurbane (sparirà per esempio Prato-Castiglion dei Pepoli). Riduzione anche dei collegamenti Prato-Firenze. Si lavora su un'ipotesi: quella di eliminare completamente il servizio dei bus nei giorni festivi per risparmiare il 20% dei costi.  Queste le linee guida del Piano del trasporto pubblico locale da super austerity che la Provincia, assieme al Comune capoluogo e ai Comuni del territorio si apprestano a discutere nella prima conferenza dei servizi fissata per il 14 dicembre e alla quale parteciperà - per la prima volta - anche Cap. L'incontro servirà per mettere nero su bianco le difficoltà e per trovare un accordo - per ora difficile - sulle corse che per forza di cose dovranno essere eliminate.  Il punto di partenza è il peggiore: soldi dallo Stato per i Piani del trasporto pubblico locale - una volta tagliate le risorse in finanziaria e caduta la possibilità di usare i fondi europei - non ne arriveranno. Soldi dalla Regione ne arriveranno pochissimi. Quindi - è stato il ragionamento - bisogna rimboccarsi le maniche. I conti sono presto fatti: i Comuni e la Provincia hanno garantito la spesa storica. Metteranno nei bilanci complessivamente tre milioni di euro. La Regione ha ricavato dalla sua manovra un milione e 800mila euro per i bus pratesi. Complessivamente dunque saranno disponibili circa cinque milioni di euro sui diciannove necessari per garantire il servizio per un anno (16 avrebbero dovuto arrivare dallo Stato alla Regione e girati alla Provincia). Con cinque milioni di euro il Piano del traspoprto pubblico locale non potrà avere una valenza annuale ma bensì di qualche mese.  «Ci siamo riuniti molte volte - spiega l'assessore ai trasporti della Provincia Antonio Napolitano - sia con i Comuni sia con la Cap. Potevamo scegliere di mantenere il servizio uguale all'anno scorso per uno, due mesi oppure predisporre un nuovo progetto, contando solo sulle nostre risorse, che a partire da gennaio garantisca il servizio fino a giugno. Ed è per questa seconda possibilità che abbiamo optato». Ovviamente si tratta di un piano al super-risparmio con aumenti consistenti - a partire da gennaio - del biglietto orario, che dall'euro che costa attualmente, schizzerà a un euro e venti centesimi. Rincari anche per gli abbonamenti ma calibrati: un occhio di riguardo si avrà per gli abbonamenti per i ragazzi. Garantito, fin dove si potrà, il servizio per la scuola e per l'ospedale. «Un aiuto a contenere i costi - continua Napolitano - potrebbe arrivare dal Comune: aprire il centro, eliminando le corsie preferenziali significa autobus più costosi, in termine di carburante, perchè la marcia rallenta, e in termini di personale. E' un appello che faccio perchè tagliare corse ma rendere più costose le altre è uno spreco che non ci possiamo permettere». Impossibile dire oggi cosa accadrà al trasporto pubblico quando quei 5 milioni saranno finiti.

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