Sicurezza
Aumentano i ricchi nonostante la crisi
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1031 pratesi hanno denunciato meno di mille euro Ma il 13% dei contribuenti pratesi non supera i 10mila euro l'anno
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PRATO. La crisi economica che sta attanagliando Prato la si può misurare anche osservando l'andamento del reddito dei suoi abitanti. Sulla base dei dati relativi alle ultime dichiarazioni dei redditi disponibili, ovvero quelle presentate lo scorso anno e relative al 2008, emerge che la fascia dei redditi bassi, fino a 6mila euro l'anno, è sensibilmente cresciuta rispetto all'anno precedente. Da 4238 contribuenti si è passati a 5252. E stiamo parlando del 4,9% dei contribuenti. Al contrario, nella fascia dei contribuenti più agiati, quella con denunce oltre i 100mila euro, c'è stata una leggera flessione dal punto di vista numerico: 1282 (1,2%) nel 2009 contro i 1292 del 2008 ma è cresciuto in termini assoluti il reddito complessivo: 213mila euro nel 2009 rispetto ai 211mila euro del 2008. Il che fa salire il reddito medio pro capite per questa fascia a 166mila euro. Un po' meno i ricchi ma un po' più i facoltosi. E questo conferma la tendenza testimoniata da più parti di una forbice poveri-ricchi che continua ad allagarsi sensibilmente. I dati provengono dal Dipartimento delle finanze locali del Ministero delle Finanze e l'elaborazione è relativa ai fini dell'addizionale Irpef. La fascia della povertà. Campare con meno di 10mila euro l'anno, se si vive da soli o tanto più se si ha una famiglia, è davvero dura. In questa situazione si trova il 13,1% dei contribuenti pratesi. L'unica speranza è che si tratti, non sappiamo però in quale percentuale, magari di giovani che hanno un piccolo reddito ma che vivono ancora in famiglia. Fino a mille euro troviamo 1031 contribuenti, fino a 2000 euro 1083, 817 fino a 3mila euro. La classe media. E' la fascia più numerosa. Quella che si trova fra i 20mila e i 40mila euro: parliamo di 36.661 contribuenti, pari al 34,7%, identica percentuale del 2008. Insegnanti, operai, impiegati: il loro reddito pro capite è di 25.545 euro. Si riesce a vivere in maniera dignitosa ma senza potersi concedere troppe distrazioni specialmente se c'è il mutuo o l'affitto da pagare. I cosiddetti benestanti. Sono quelli che viaggiano fra i 40 e i 70mila euro. Tra i 40 e i 50mila euro sono 3629, tra i 50 e i 70mila euro 3212. Pensiamo a liberi professionisti, dirigenti, piccoli imprenditori e commercianti. Anche in questo caso, come in quello dei ricchi, si registrano dei passi in avanti rispetto al 2008. I "ricchi". La parola forse farà sorridere chi presenta denunce sopra i 70mila euro e fino a 100mila, ovvero 1690 contribuenti (1,6%), e anche chi oltrepassa i 100mila euro (1282 contribuenti, 1,2%), ma se si pensa alle fasce più basse forse il sorriso svanisce. E' chiaro poi che bisognerebbe andare a vedere di quanto si oltrepassa il tetto dei 100mila. Nelle dichiarazioni del 2007 vi furono, ad esempio, imprenditori che oltrepassarono disinvoltamente la soglia dei 400mila euro. Più ricchi oggi o ieri? Di sicuro oggi. Nel 2004 oltre i centomila euro c'erano 1037 contribuenti. Crisi o non crisi a Prato sono cresciuti 245 nuovi ricchi. Tutti cinesi? Il reddito medio pro capite. Nelle denunce del 2009 si registra un reddito medio pro capite di 22.363 euro, in quelle del 2008 era di 22.357 euro. Solo sei euro di differenza. E a beneficiarne non è la fascia media ma sono le due estremità. G.C.
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