Il Tirreno

Prato

Estra Gas, istruttoria dell'Antitrust

Lavori per la rete del gas
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Lavori per la rete del gas

Non ha fornito documenti al Comune per una gara

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 PRATO. Nuovo capitolo nella storia del braccio di ferro tra Comune di Prato e Consiag in merito al progetto di privatizzazione della rete del gas. Dopo il Tar regionale ora è sceso in campo anche l'Antitrust.  L'Antitrust ha infatti avviato un'istruttoria per verificare se le società Estra Reti Gas, concessionaria uscente del servizio di distribuzione del gas nel Comune di Prato, e la controllante Estra, abbiano abusato della loro posizione dominante, rifiutandosi di fornire al Comune le informazioni necessarie alla predisposizione del bando di gara per l'affidamento del servizio. L'Antitrust ha anche avviato il procedimento per decidere le eventuali misure cautelari in grado di consentire la predisposizione del bando «visto il rischio di un danno grave e irreparabile alla concorrenza». Le parti, spiega il Garante, hanno 7 giorni di tempo, a partire da oggi, per presentare la loro difesa. L'istruttoria è stata deliberata a seguito di una segnalazione ricevuta dal Comune di Prato.  Il Comune di Prato, intenzionato a verificare sul mercato se le condizioni offerte da Estra Reti Gas (già Consiag Reti) siano davvero le più vantaggiose, aveva chiesto nei mesi scorsi a Consiag una corposa quantità di documenti: planimetrie delle reti, suddivisione delle condotte, impianti, punti di consegna e misuratori gas installati e tanto altro ancora. Il Consiag aveva risposto alla richiesta che non era possibile inviare alcuna documentazione. Tra le motivazioni anche quella che la rete di distribuzione del gas interessa anche altri comuni soci. Contro questo rifiuto il Comune aveva presentato un ricorso al Tar. Il 2 dicembre scorso il Tar della Toscana aveva respinto il ricorso ritenendo che Consiag Reti ed Estra fossero legittimati a non ottemperare alla richiesta. Tra le motivazioni della sentenza anche un articolo della legge sul diritto all'accesso degli atti delle pubbliche amministrazioni in cui si esenta dall'obbligo nel caso in cui sia richiesta una rielaborazione dei dati. Caso in questione, visto che lo stesso Comune si era offerto di fornire propri tecnici per aiutare il Consiag a «estrapolare i dati necessari». Al di là delle questioni formali, appare comunque chiaro che prosegue lo scontro politico fra il Consiag, ancora controllato da amministrazioni del centrosinistra, e il Comune di Prato guidato da una giunta di centrodestra. Uno scontro che continua ad impedire al Comune di nominare un proprio rappresentante all'interno del cda. Accanto a Paolo Abati, presidente, siedono infatti i consiglieri nominati dai comuni di Scandicci, Campi Bisenzio e Scandicci. La quinta poltrona, quella di Prato, è ancora vuota.

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