Il Tirreno

Prato

Proposta una mediazione per l’assegnazione della quota aggiuntiva del fondo

Provincia, la vertenza dal Prefetto

Palazzo Banci Buonamici
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Palazzo Banci Buonamici

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 PRATO. La vertenza dei dipendenti della Provincia, per la mancata assegnazione della quota aggiuntiva del fondo di produttività 2009, pari a 87mila euro, è finita davanti al Prefetto.  Primo tentativo di conciliazione ieri mattina con le parti - presente l'assessore Loredana Ferrara - e con i sindacati Cgil, Cisl e Uil.  L'obiettivo, da parte sindacale e dei lavoratori, è trovare il modo di aggirare la pronuncia della Corte dei Conti che, sulla base della nuova legge finanziaria, ha stabilito che i contratti di lavoro nella sfera pubblica non debbano superare il 3,2% di aumento. Gli 87mila euro del fondo di produttività, rappresentano, effettivamente, un aumento ulteriore pari a 1,5%.  Ferma la Provincia nel rispetto delle indicazioni della Corte dei Conti sulla base del ragionamento che il versamente aggiuntivo porterebbe a eventuali irregolarità contabili con altrettanto sanzionabili danni erariali all'ente. Fermi i sindacati a sostenere che se eventuali irregolarità emergessero sulla base della legge finanziaria cozzerebbero comunque con la legittimità di un contratto sottoscritto.  La mediazione proposta e sulla quale la Provincia si è presa qualche giorno per riflettere, riguarda una sorta di impegno politico a trasferire la somma aggiuntiva del fondo di produttività su una voce diversa: visto che nel 2010 la Provincia ha compiuto una riorganizazione dell'ente, le risorse potrebbero essere "spostate" su quel capitolo.  Se la mediazione andrà a buon fine si saprà lunedì, data di riconvocazione della parti davanti al Prefetto. C.O.

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