La manifestazione
La consigliera Lombardi
«Non sono una xenofoba»
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Un campo nomadi 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Ci ha ripensato. Il putiferio suscitato dalle sue frasi antiRom pubblicate sulla sua pagina Facebook l'hanno indotta a chiarire meglio il suo pensiero. Così, Clarissa Lombardi, consigliera Pd nella circoscrizione Prato Est, ha inviato una lettera ai giornali. «I toni che ho usato non sono certo giusticabili (aveva usato l'espressione "I Rom fanno vomitare, zingari bastardi andate a casa", ndr) e non reitererei quelle frasi se il mio non fosse stato un chiaro sfogo sull'onda emotiva, aggravato dal fatto che nel giro di quindi giorni ho subìto lo scippo della borsa, come viene riportato dalla denuncia, e di lì a poco in pieno giorno avere subito il tentativo di furto nella mia privata abitazione, sventato da mio marito che casualmente si trovava in casa. Gli stessi tre che poi sono scappati dopo essere stati visti, hanno tentato la stessa cosa sia a casa di mia madre che a casa di mia sorella. Quello che è stato pubblicato non è stata una dichiarazione ufficiale rilasciata in ambito istituzionale ma è stato costruito attraverso il copia-incolla di contenuti all'interno della mia pagina Facebook visibile solo agli "amici" e risalenti ai primi di ottobre». Sempre nella sua bacheca aveva ripreso un articolo di Libero relativo alle offese pubbliche verso i Rom di un consigliere padovano. «Voglio sottolineare - conclude Lombardi - che da parte mia non c'è stata volontà premeditata nello scatenare odio razziale. Chi mi conosce sa che non sono capace di nessuna azione violenta, né tantomeno di pianificare un attacco xenofobo di tale portata».
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