Il Tirreno

Prato

La petizione al sindaco: «La rotonda non basta per riavviare le vendite»

La rivolta dei commercianti 42 firme per il doppio senso

Sopra via Montalese, la strada dello shopping a sinistra il sindaco Lorenzini
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Sopra via Montalese, la strada dello shopping a sinistra il sindaco Lorenzini

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MONTEMURLO. Il ripristino del doppio senso in via Montalese come unica soluzione alla crisi del commercio al dettaglio montemurlese. E' il contenuto della petizione che 42 negozi del centro di Montemurlo hanno firmato e fatto protocollare in Comune sabato scorso. Un nuovo capitolo nella battaglia sull'incrocio della discordia tra via Montalese e via Rosselli. «V'invitiamo a riflettere attentamente sulle vostre scelte - si legge nella petizione - facendo quanto vi è possibile per tutelare e aiutare le imprese locali invece di danneggiarle ulteriormente».  Il doppio senso. L'amministrazione annunciò l'istituzione di una rotonda all'incrocio tra via Montalese e via Rosselli, negando però il ripristino del doppio senso di marcia per questioni di sicurezza, durante il consiglio comunale aperto sulla viabilità dello scorso 23 novembre.

La reazione dei commercianti del centro, che da tempo lamentavano un forte calo d'affari a causa sia della nuova viabilità istituita nel 2008, sia dell'apertura della Coop, non s'è fatta attendere.  «Bisognerebbe ripristinare il doppio senso di marcia in via Montalese e installare un semaforo» si legge nel documento di cui è stata promotore e primo firmatario la mesticheria "Mannelli", seguita a ruota dalla quasi totalità di negozi compresi tra il municipio e il Pacha Maama di via Montalese ma anche di via Rosselli e via Matteotti.  «In alternativa saremmo anche disposti a valutare l'idea della rotonda ma il doppio senso ci pare lo stesso indispensabile - aggiungono i negozianti di Montemurlo - anche per riportare il transito nel centro cittadino e aiutare quindi le attività commerciali della zona».  

Semafori pedonali.
«Dato l'elevato numero di pedoni presenti nel centro cittadino, chiediamo all'amministrazione una maggiore tutela nei loro confronti tramite l'istallazione di semafori pedonali a chiamata».  L'ultimo appunto è per la prospettiva, avanzata dall'amministrazione durante la presentazione de progetto della rotonda, della perdita d'una manciata di parcheggi in piazza Donatori del Sangue. Una perdita necessaria per realizzare una rotonda di dimensioni adeguate.  «Vista la scarsità di parcheggi in zona - spiegano i commercianti - la soppressione di sei o sette parcheggi causerebbe degli evidenti problemi agli abitanti della zona». La battaglia sulla viabilità continua.

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