Il Tirreno

Prato

L'acqua si mangia un pezzo di strada

Alessandro Pattume
A sinistra un tratto di via Argine del fosso
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A sinistra un tratto di via Argine del fosso

Preoccupati gli abitanti che vivono lungo via Argine del fosso a Iolo

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 PRATO. Iolo, via Argine del fosso. La Golf nera supera a passo d'uomo il primo cantiere, quello con cui la Provincia sta mettendo in sicurezza i trenta metri di argine crollati nel torrente Iolo la notte del 5 ottobre scorso; prosegue oltre il secondo, altri dieci metri di argine crollati in acqua mercoledì scorso, e poi si ferma. Il guidatore si sporge dal finestrino, guarda la lunga crepa nell'asfalto e scuote la testa.  Gli abitanti di "Case Coveri" temono che uno di questi giorni l'unica strada che collega le loro case al resto di Iolo crollerà nel torrente. «Pezzo dopo pezzo la strada scivola in acqua» commenta Vincenzo Onorato, 74 anni, dal 1963 uno tra i novanta abitanti delle "Case Coveri". «Mercoledì scorso, quando sono arrivato qui - racconta invece Vincenzo Carollo - mi sono trovato davanti una voragine: la spalletta dell'argine intatta e l'asfalto sprofondato nell'acqua». E' stato Vincenzo Carollo, 63 anni, a chiamare i vigili del fuoco. Il tratto crollato è stato sostituito con lastre di metallo, la spalletta irrobustita con i sacchi di sabbia. «Il cantiere è andato avanti velocemente ma ormai, dopo il crollo della settimana scorsa - aggiunge Onorato - è evidente che il problema è generalizzato e che ogni volta che piove un po' più forte e il torrente si piena, l'acqua mangia un pezzo d'argine». I lavori di consolidamento nel tratto crollato lo scorso ottobre procedono bene nonostante la pioggia. La settimana scorsa l'amministrazione voleva chiudere la strada ma gli abitanti di "Case Coveri" si sono opposti. «Non saremmo potuti tornare a casa» si giustificano. «Quello che serve e per cui mi adoprerò al più presto attraverso la Circoscrizione Sud è un intervento immediato su tutta la sede stradale - spiega Riccardo Rindi, consigliere Pd alla Sud - un sistema di micropali che possa finalmente mettere in sicurezza via Argine del fosso. Questa è una situazione d'emergenza e credo sia diritto di ogni cittadino potere vivere in modo normale, senza doversi preoccupare delle strade che percorre per tornare a casa».

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