La manifestazione
Montepiano. Il sessantenne, vicino di casa, approfittò di una passeggiata nel bosco per molestare una ragazzina
Condannato per il bacio a una quindicenne
Giovanni Ciattini
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Un'aula del tribunale di Prato Violenza sessuale: un anno e quattro mesi di reclusione a un pensionato
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VERNIO. Si era difeso sostenendo che i suoi gesti, un abbraccio e un bacio, altro non erano che dimostrazioni innocenti d'affetto come potrebbe avere un nonno con la propria nipote. Ma di questo avviso non sono stati i giudici del tribunale di Prato che ieri mattina hanno condannato il sessantenne ad un anno e 4 mesi di reclusione. Previsti anche 14mila euro di risarcimento. I fatti risalgono al 24 maggio del 2007. La vicenda si svolge a Montepiano dove sia il sessantenne che la ragazzina, vittima delle effusioni, trascorrevano il fine settimana nelle loro rispettive abitazioni confinanti. Case di villeggiatura come ce ne sono tante. Quel giorno la quindicenne decide di fare una passeggiata nel bosco insieme al suo cane. La mamma e la nonna in quel momento non sono in casa. Il vicino, che la ragazzina conosce da tempo, si offre di accompagnarla. Non è la prima volta che compiono passeggiate insieme, ma le altre volte c'erano anche altre persone, stavolte però si trovano solo loro due. La ragazzina non ci vede niente di male: avere un adulto vicino nel bosco può essere d'aiuto. Di solito, non in questa circostanza. Perché il pensionato coglie l'occasione per metterle le mani addosso, cercando prima di baciarla sulla bocca e poi sulla guancia. La ragazzina riesce a divincolarsi e torna a casa molto turbata. Alla mamma racconterà quanto accaduto. I familiari della quindicenne chiedono chiarimenti all'uomo che cerca di difendersi insistendo sul gesto innocuo, privo di malizia. Una spiegazione che però non convince e così i familiari si rivolgono ai carabinieri per presentare una denuncia. In seguito verrà presentata anche una querela con una richiesta di risarcimento di ventimila euro per i danni morali. A tre anni di distanza la vicenda del bacio rubato nel bosco è arrivata davanti al tribunale di Prato. Il difensore del pensionato accusato di violenza sessuale, l'avvocato Maurizio Milani, ha sostenuto la tesi di «un equivoco ingigantito», l'avvocatessa Barbara Gualtieri, legale della famiglia della ragazzina, oggi maggiorenne, ha rimarcato invece come il comportamento del pensionato sia diventato "spregiudicato" soltanto in quell'unica occasione in cui i due si sono trovati da soli in un luogo appartato. Insomma, come "nonno" avrebbe dovuto mostrare affetto anche in altre situazioni, magari in luoghi più frequentati. Il tribunale, presieduto da Ettore Nicotra, ha condannato il pensionato ad un anno e quattro mesi di reclusione e ad un risarcimento di 16mila euro in favore della parte civile.
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