Italia
La consigliera Pdl scrive frasi xenofobe Monzali, Pd e Idv chiedono le dimissioni
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Un campo nomadi2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «Sono settimane che dico che i rom fanno vomitare e non conosco il consigliere padovano»: così scrive sulla sua pagina Facebook Clarissa Lombardi, consigliere Pdl della circoscrizione Est. Lo rivela il quotidiano Nuovo Corriere di Prato. Che sottolinea anche che gli "amici su Facebook" di Clarissa Lombardi possono testimoniare: lei è stata autrice di messaggi di odio razziale ben prima del consigliere padovano Vittorio Aliprandi, per altro "dimissionato" dal suo partito, il Pdl. L'escalation di frasi xenofobe ha una data: 6 ottobre, quando Lombardi fu derubata della borsa, portata via dall'auto auto dopo la rottura del finestrino, a opera di ignoti. Il commento, primo di una lunga serie, fu: «Zingari bastardi, ladri e da mandare a casa».
E' Marco Monzali a scrivere una lettera aperta al coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni «sapendo che lei è persona assolutamente aliena da atteggiamenti razzisti» e invitandolo a chiedere le dimissioni non solo di Lombardi ma anche di chi l'esternazione l'ha apprezzata: Alessia Cambi, quartiere Centro, Benny Marras, Sud, Cosimo Zecchi, consigliere di Montemurlo, Matteo Mochi, Giovane Italia e Cristian Giusti, coordinamento provinciale. Mazzoni ha risposto a stretto giro di posta: «Frasi come quelle scritte di Facebook - scrive - non appartengono nè alla nostra politica nè alla nostra cultura e costituiscono un grave danno all'immagine del partito». Del fatto, promette, se ne parlerà al prossimo coordinamento provinciale con deferimento ai probiviri. Di «attesa per un'immediata presa di distanza del Pdl» dalle frasi di Lombardi parlano il consigliere comunale Pd Matteo Biffoni e il capogruppo Pd alla Centro Gabriele Bosi. E' il capogruppo Idv Donzella a condannare.
E' Marco Monzali a scrivere una lettera aperta al coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni «sapendo che lei è persona assolutamente aliena da atteggiamenti razzisti» e invitandolo a chiedere le dimissioni non solo di Lombardi ma anche di chi l'esternazione l'ha apprezzata: Alessia Cambi, quartiere Centro, Benny Marras, Sud, Cosimo Zecchi, consigliere di Montemurlo, Matteo Mochi, Giovane Italia e Cristian Giusti, coordinamento provinciale. Mazzoni ha risposto a stretto giro di posta: «Frasi come quelle scritte di Facebook - scrive - non appartengono nè alla nostra politica nè alla nostra cultura e costituiscono un grave danno all'immagine del partito». Del fatto, promette, se ne parlerà al prossimo coordinamento provinciale con deferimento ai probiviri. Di «attesa per un'immediata presa di distanza del Pdl» dalle frasi di Lombardi parlano il consigliere comunale Pd Matteo Biffoni e il capogruppo Pd alla Centro Gabriele Bosi. E' il capogruppo Idv Donzella a condannare.
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