Il Tirreno

Prato

Intossicati la padrona di casa e un poliziotto che stava portando i soccorsi. Gravi danni per il fumo

In fiamme appartamento

L’appartamento di via Venezia dove si è sprigionato l’incendio
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L’appartamento di via Venezia dove si è sprigionato l’incendio

L'incendio è scaturito per una candela dimenticata accesa

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PRATO. Avevano dimenticato delle candele accese intorno alla vasca da bagno ed erano usciti. Al rientro della padrona di casa il fumo usciva dalla porta d'ingresso dell'appartamento del secondo piano del terratetto di via Venezia. La candela aveva incendiato la vasca in vetroresina. E il fumo denso aveva fortemente danneggiato tutto l'appartamento. La donna, entrata all'interno, si è intossicata.  Era il pomeriggio di ieri, intorno alle 16,30, quando la padrona di casa la signora Barbara Pagni si è resa conto che qualcosa stava bruciando nel suo appartamento. Al rientro ha subito chiamato i vigili del fuoco ma sul posto è intervenuta prima una pattuglia della polizia.

Una volante stava passando infatti in via Venezia quando è stato visto il fumo uscire dall'abitazione. Una volta che gli agenti hanno aperto la porta l'ossido di carbonio formatosi all'interno dell'appartamento è stato inalato dai presenti che sono stati accompagnati all'ospedale Misericordia e Dolce da un'ambulanza della Croce d'oro di Prato. Il poliziotto ha inalato l'ossido nel tentativo di convincere la donna ad uscire dall'abitazione. Dopo essere stati trattenuti per accertamenti entrambi sono stati dimessi. Il questore Cerulo ha voluto congratularsi personalmente con l'agente per il coraggioso intervento.  Compito dei vigili del fuoco è stato poi quello di mettere in sicurezza la casa. L'incendio non ha provocato danni gravi alla struttura della casa, sono circoscritti perlopiù al bagno, ma il fumo denso e acre ha annerito tutto l'appartamento e soprattutto tutto quello che conteneva all'interno.  I danni sono gravi ma la situazione poteva essere ben peggiore.

La combustione si è infatti fermata alla vasca, la vetroresina è un materiale poco resistente. Diverso sarebbe stato se intorno ci fosse stato qualcosa di infiammabile o se al momento dell'apertura della porta si fosse accelerata la combustione. Ciò avrebbe potuto portare a un vero e proprio interessamento di tutto l'appartamento con danni anche all'abitazione del primo piano dove abita la mamma della donna.  E' un periodo nero a Prato per incidenti di questo tipo.  Il 20 novembre un incendio ha completamente distrutto una casa in via Filicaia e due bambini, di 7 mesi e 7 anni, sono rimasti feriti. In quel caso le cause dell'incendio non sono chiare ma potrebbe essersi verificata una fuga di gas.  Due giorni dopo un altro incendio questa volta causato da una stufetta catalitica a metano è esplosa facendo scaturire un incendio nell'ingresso di una casa di via del Villaggio.

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