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Prato

Montemurlo, frasi razziste in via di Vittorio e in via delle Lame

Scritte fasciste su muri e cartelli Il sindaco Lorenzini: «Le cancello»

Alessandro Pattume
Il cartello in via delle Lame
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Il cartello in via delle Lame

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 MONTEMURLO. «Montemurlo fascista». Entrando a Montemurlo da via delle Lame l'automobilista incontra un cartello che non sembra lasciare dubbi sul colore politico del luogo che lo attende. Ma se fosse ancora incerto, passando in via di Vittorio, si schiarirebbe definitivamente le idee.  E' sul fianco del nuovo supermercato cinese "Jai Jai Mai" che infatti campeggia la più recente espressione dell' estremismo di destra made in Montemurlo.  E' un trittico simbolico, che spiega passaggio per passaggio come il ragionamento viene applicato ai nostri giorni. Da una parte il punto di partenza, il chiaro richiamo al "ventennio fascista" della frase «Dux nobis fertile»; dall'altra l'obbiettivo da perseguire esplicato nella scritta «Cina out». Quello che sta nel mezzo è invece il collante e il mezzo: una stella colorata di giallo, che probabilmente solo per ignoranza presenta cinque delle sei tristemente famose della stella di David. La stella che i nazisti usavano cucire sui vestiti degli ebrei perché fossero riconoscibili da tutti.  E' solo un piccolo campionario di quello che a Montemurlo, almeno negli ultimi tempi, sembra un passatempo tornato di moda. Imbrattare i muri con i simboli dell'odio raziale. «Li faremo cancellare e chiederò l'intervento e la vigilanza della polizia municipale - commenta il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini - in questo Comune manifestazioni d'estremismo così raccapriccianti, indipentemente dal colore politico che esprimono, non devono verificarsi per nessun motivo. Stiamo vivendo un momento storico delicato - conclude - dobbiamo favorire la solidarietà e lottare contro chi non rispetta le regole». Recentemente le croci celtiche sono comparse anche in via Scarpettini, sul muro della Plasturopa. Ma qui qualcuno ha reagito e ha attaccato un cartello, duro e molto diretto.  Piccoli segnali di coscienza tra le fabbriche.

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