La manifestazione
Bugetti va all'attacco di Cenni
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La squadra di Bugetti al completo «La città non deve pagare i debiti del sindaco». E sulle partecipate: «Bugie»
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PRATO. Il Pd tira fuori le unghie. Contro la politica degli spot «che prima o poi si sgonfia»; contro «questo governo della città fatto da dilettanti allo sbaraglio»; contro «il rischio che alla fine sia tutta la città che lavora a dover pagare i debiti delle aziende del sindaco». Parola di segretario, Ilaria Bugetti. Il nuovo segretario del Pd, abbandona le cautele e affonda sui nervi scoperti della città. Convoca la prima riunione operativa della nuova segreteria e dello staff tecnico e poi i giornalisti. Per comunicare l'agenda per i prossimi mesi ma soprattutto per mettere alcuni punti fermi. Due i temi "caldi", la Sasch e le partecipate. Con una premessa: «Siamo governti da dilettanti allo sbaraglio che non hanno a cuore i problemi della gente. E' l'ora di riportare la politica alla sua dignità». Il primo esempio, in negativo, che la segretaria cita, è l'uscita di Denis Verdini, coordinatore nazionale Pdl e parlamentare che non più tardi di ventiquattro ore prima, e proprio da Prato, ha attaccato Napolitano: «Noi - è la frase - ce ne freghiamo delle prerogative del Quirinale». «Verdini è venuto qui a insultare il presidente della Repubblica - dice Bugetti - E Prato questo non l'accetta. Manderemo un telegramma di solidarietà al presidente e tappezzeremo la città con manifesti di sostegno. Perchè un pluri-indagato non può permettersi di offendere il garante delle istituzioni e di una Repubblica nata dalla Resistenza». Linee-guida del partito da qui agli stati generali Pd fissati per febbraio «per trovare un programma sulla città condiviso con i cittadini e le categorie economiche», i giovani, l'urbanistica, l'economia e il lavoro. Un'occasione per fare una riflessione sulla campagna della giunta contro le partecipate: «Sono diffamazioni gratuite, attacchi che non esistono fatti solo per creare un polverone e distogliere l'attenzione dalle questioni vere», è il giudizio di Bugetti. «Quali sono le prospettive che si stanno delineando? - continua - Distruggere le aziende pubbliche? Creare nuova disoccupazione? Non bastano i lavoratori Sasch a casa, bisogna distruggere anche i lavoratori Consiag? La città e il suo indotto - aggiunge Bugetti - si troveranno a pagare un prezzo altissimo dalla crisi Sasch. E a chi si rivolgeranno? A un governo della città che non salva niente e nessuno? E' davvero questo che abbiamo chiesto a chi ci governa?» L'alternativa possibile che traccia Bugetti passa attraverso «un Pd nuovo e che rinnovi il modo di fare politica». Le basi - secondo la segretaria - sono già state messe: «Da questa segreteria (5 componenti dello staff, 12 presidenti dei forum ndr) che premia il merito e le competenze» e che si impegnerà - è il primo appuntamento - ad organizzare la partecipazione di Prato alla manifestazione nazionale a Roma dell'11 dicembre. «Prato in quell'occacsione - dice Bugetti - vuole fare la differenza. Immediatamente dopo terremo una segreteria a Carmignano - aggiunge - perchè è il Comune (candidato Pd il sindaco uscente al primo mandato Doriano Cirri ndr) che in primavera andrà al voto e successivamente convocheremo l'assemblea per fare il punto della situazione». C.O.
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