Il Tirreno

Prato

Un cioccolatino che sa di vino

Alessandro Pattume
I cioccolatini “Cuore Divino” frutto della fusione col Pinot Pancrazi
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I cioccolatini “Cuore Divino” frutto della fusione col Pinot Pancrazi

Un originale abbinamento col Pinot nero del marchese Pancrazi

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MONTEMURLO. "Cuore" come passione, "Divino" come il cioccolato della pasticceria Victory abbinato al Pinot dei marchesi Pancrazi. "Cuore Divino": un marchio registrato dal Comune di Montemurlo e un cioccolatino frutto dell'intesa tra due artigiani eccellenti della realtà montemurlese. Un patrimonio di gola. Sulla confezione del neonato cioccolatino prodotto dalla pasticceria Victory campeggia la scritta: "Ogni confezione contribuisce a far lievitare il patrimonio storico e culturale del Comune di Montemurlo". In che modo lo spiega il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini: «Tengo a battesimo un nuovo prodotto del territorio montemurlese, uscito dalla mani di due artigiani e di due eccellenze che il Comune ha contribuito a far incontrare intorno ad un progetto comune. Un prodotto - aggiunge - di cui abbiamo registrato il marchio e la cui vendita, in un percentuale del 10 per cento a confezione, andrà a finanziare progetti per la valorizzazione del territorio e in particolar modo per il restauro della pieve della Rocca».  Dall'eccellenza dell'industria tessile a quella pasticcera, con un occhio di riguardo alla storia e alle tradizioni montemurlesi. Questo è "Cuore Divino". «E' la bellezza di Montemurlo, un Comune dove si mantengono vivi i vecchi valori artigiani e del loro saper fare - ha confessato Lorenzini- attraverso operazioni come queste, rafforziamo la nostra identità e guardiamo al futuro con convinzione. Dimostriamo che è possibile reagire, anche in un momento difficile come questo».  Artigiani eccellenti.L'obbiettivo è fare di "Cuore Divino" quello che i cantuccini sono per Prato: un prodotto unico, cui legare in modo indissolubile il nome della città. E' questo quello cui mirava lo chef Francesco Faccendi quando un anno fa si presentò dal sindaco.  «Volevo fare qualcosa per valorizzare i prodotti tipici di Montemurlo ma anche qualcosa di diverso, che non fosse ancora stato fatto a Montemurlo - racconta - Dalla chiacchierata col sindaco venne fuori l'idea di unire la cioccolata, che è sempre stata una mia passione, al vino dei marchesi Pancrazi. Volevo soprattutto che assaggiare il cioccolatino fosse come bere un sorso di vino. Adesso tutti potranno giudicare il risultato».  Un risultato che piace molto anche al marchese Giuseppe Pancrazi, che ben volentieri ha sposato il progetto. «Riuscire ad apprezzare il vino attraverso il cioccolato è una cosa nuova e interessante - ha detto - ma è il legame che questo prodotto ha col territorio che sono convinto riuscirà a portare benefici a tutta la comunità di Montemurlo».  Tre vini, tre gusti. Un unico nome per tre identità diverse. Il classico "Cuore divino" è quello al Pinot nero della tenuta Pancrazi. Un cuore di vino ricoperto di cioccolato fondente al 65 per cento. Ma i golosi più esigenti sapranno trovare soddisfazione anche nella versione "rosè" e in quella alla "grappa". «Il rosè, in particolar modo, mi ha ricordato il profumo della crosta di pane quando da piccolo lo mangiavo con lo zucchero e il vino» racconta lo chef Francesco Faccendi. Il risultato si potrà assaggiare solo alla pasticceria Victory di via Labriola.

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