Il Tirreno

Prato

Italfibre, ora si contano i danni

I pompieri all’Italfibre
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I pompieri all’Italfibre

Super lavoro per i pompieri impegnati nell'incendio del magazzino

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 MONTEMURLO. Un fuoco che non ne voleva sapere di spegnersi, quello che giovedì mattina è divampato all'interno dell'Italfibre di via di Vittorio a Bagnolo. Dopo aver circoscritto il fuoco, le squadre dei pompieri venute da quattro province sono state impegnate fino a ieri sera nelle opere di bonifica del materiale andato in fumo.  Giovedì mattina l'allarme e i primi interventi, proseguiti a ritmo serrato fino a metà pomeriggio, quando il fuoco è stato finalmente circoscritto. Ma il lavoro non è terminato qui. Le squadre dei vigili del fuoco, venute da ben quattro province, hanno infatti sorvegliato a vista per tutta la notte il capannone e il materiale andato in fumo nell'incendio.  I lavori sono andati avanti per tutta la giornata di ieri. Mentre le aziende adiacenti all'Italfibre tornavano lentamente alla propria routine quotidiana, i pompieri demolivano infatti la parete sul retro del capannone per facilitare le operazioni di sgombero del materiale bruciato. Il capannone dell'Italfibre sembra fosse ben stipato di balle: molte di quelle scampate al fuoco sono state estratte dall'edificio e lasciate nel piazzale antistante l'azienda. Sul retro invece, dove sembra che il fuoco abbia avuto origini, le operazioni di smassamento del materiale andato in fumo è stato molto più difficile e lungo.  Ingentissimi i danni subiti dall'azienda, mentre la colonna di fumo nero che giovedì pomeriggio ha invaso il cielo di Prato, secondo le rivelazioni Arpat non ha superato i livelli di tossicità previsti dalla legge. A.P.

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