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Prato

La truffa del falso amico

La truffa del falso amico

Ha svuotato il conto corrente: condannato

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PRATO. Si finse amico per spillare soldi, ma dopo sette anni è stato condannato a un anno e due mesi di reclusione, oltre al pagamento di un risarcimento di 20.000 euro nei confronti della parte civile. Gianluca Gualchierotti, 39 anni, residente in città e difeso dall'avvocato Marcello Lucera, è stato processato ieri mattina dal giudice Primavera, che al termine dell'istruttoria ha accolto la tesi del pubblico ministero Valentina Sanfelice. La storia risale al 2003 ed è in sostanza la seguente, così come ricostruita dall'accusa. Gualchierotti entra in confidenza con Francesco G., pratese con qualche disponibilità economica ma anche afflitto da problemi psichici (negli atti del processo viene definito una personalità borderline).

Il falso amico gli propone un investimento originale, l'apertura di un villaggio turistico in Costa Rica. Francesco ne è entusiasta e viene convinto ad aprire un conto corrente alla Bnl di Maliseti. Non solo. Su consiglio di Gualchierotti accetta di firmare una procura a favore di quello che ancora considera un amico. Edè in virtù di questa procura che l'altro agisce. Nel gennaio del 2003 cambia la domiciliazione dei documenti bancari, forse per non far sapere a Francesco G. che dal conto stanno cominciando a uscire soldi, e non certo per aprire il fantomatico villaggio turistico. In pochi mesi vengono emessi assegni per oltre 130.000 euro con firma apocrifa, incassati di fatto da Gualchierotti. A questi si aggiungono alcune cambiali e ben presto Francesco G. finisce per essere protestato perché la provvista si è esaurita. Ieri l'epilogo della storia con la condanna di Gualchierotti.

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