La manifestazione
Oggetto del contendere una lettera di credito non riconosciuta dallistituto
Imprenditore fa causa alla sua banca
1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Stufo di aspettare una risposta dalla banca, un imprenditore pratese ha fatto causa alla filiale di viale della Repubblica di Banca Intesa accusando l'istituto di non aver voluto negoziare una lettera di credito e di aver proposto una transazione senza mai formalizzarla. Stefano Moretti, titolare della Triplo srl, azienda di Galciana che produce e commercializza capi spalla in pelle, si è affidato all'avvocato Claudio Rossellini per chiedere giustizia in sede civile. Oggetto del contendere è una lettera di credito per 170.000 euro negoziata, sostiene l'imprenditore, presso Banca Intesa per una fornitura di capi d'abbigliamento alla francese Morgan Sa, nel frattempo fallita. La segretaria della Triplo avrebbe depositato la lettera di credito in filiale senza farsi dare la ricevuta. Successivamente la banca avrebbe anticipato 60.000 euro, ma considerando la somma come un anticipo su fattura. La lettera di credito non è stata riconosciuta e dopo le rimostranze del cliente la banca avrebbe proposto una transazione di 50.000 euro, senza però consegnare l'atto formale sottoscritto dal legale. L'imprenditore si è risentito e ha deciso di mettere tutto in mano al giudice, chiedendo un risarcimento di 340.000 euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google