Il Tirreno

Prato

Il rapinatore è un genio dei numeri

Paolo Nencioni
L’insolita rapina è avvenuta in piazza della Stazione
◗
L’insolita rapina è avvenuta in piazza della Stazione

La curiosa storia del giovane canadese figlio di un famoso ballerino russo

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. E' figlio di un famoso ballerino russo di danza classica ed è considerato un genio della matematica il canadese di 32 anni che lo scorso 22 novembre è stato arrestato dai carabinieri in piazza della Stazione con l'accusa di aver rapinato poco prima una giovane donna minacciandola con un coltello per farsi consegnare... un paio di calzini.  La curiosa storia di Michel Litvinov, genitori russi e cittadinanza canadese, è emersa ieri in occasione dell'udienza davanti al giudice per le indagini preliminari Fantechi, che ha dato incarico al dottor Andrea Tanini di redigere una perizia psichiatrica sul giovane, tuttora ricoverato nel reparto di Psichiatria dell'ospedale. 

Per chi ama il grande cinema, è una storia che ricorda quella raccontata una decina di anni fa da Ron Howard e interpretata da Russel Crowe in "A beautiful mind", la vita del famoso matematico John Nash, genio schizofrenico dei numeri. O il Matt Damon di due anni prima in "Will Hunting, genio ribelle".  Fatte le debite proporzioni, Michel Litvinov è quel tipo di persona. Ieri mattina il suo avvocato difensore Antonio Bertei ha tentato di raccontarlo in poche parole al giudice, depositando i numerosi attestati scientifici sugli studi matematici condotti da Litvinov a Montreal, dove è nato nel 1978 da Victor Litvinov e consorte, due russi che avevano appena lasciato l'allora Unione sovietica per cercare fortuna all'estero. Victor era già una celebrità in patria, primo ballerino all'Odessa Opera House, e si trasferì in Canada per ballare e successivamente insegnare.

Ben presto è approdato in Italia lavorando al Teatro dell'opera di Roma, a Reggio Emilia, Verona e Firenze, mentre il piccolo Michel rimase a Montreal con la madre a coltivare la sua passione per la matematica.  A Prato Litvinov junior è capitato probabilmente per caso una decina di giorni fa a causa di una visita al padre e alla sorellastra, che vivono tra Firenze e Roma. Dopo aver passato qualche giorno coi familiari, il giovane si è allontanato e non ha più dato notizie di sé. Sentito dai carabinieri, il padre ha confermato che il figlio soffre di alcuni problemi psichici, ha una personalità bipolare, come dovrà accertare la perizia psichiatrica affidata al dottor Tanini.  La sera del 22, così come la racconta lui, si era avvicinato a una ragazza di 24 anni di Pescara che era in compagnia di un paio di amici e le aveva chiesto se poteva dargli un paio di calzini. Al prevedibile rifiuto di lei, aveva tirato fuori un coltello e si era fatto consegnare i calzini prendendoli dalla valigia. «Mi avevano fatto gli occhi cattivi» si è poi giustificato. Ora è sotto farmaci nel reparto di Psichiatria, fuma e legge la Bibbia. Probabilmente non vede l'ora di tornare alla tranquillità dei suoi numeri.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa