Toscana
TRIBUNALE
Camionista a giudizio per la morte del fotografo
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PRATO. Un camionista di Calenzano di 29 anni è stato rinviato a giudizio con l'accusa di omicidio colposo in relazione all'incidente stradale nel quale, il 23 ottobre di tre anni fa, perse la vita il fotografo Alessandro Tani (nella foto). Il difensore del camionista, Stefano Camerini, ha provato inutilmente (almeno per il momento) a spiegare che il giovane di Calenzano non ha alcuna responsabilità nella morte di Tani, ma il giudice dell'udienza preliminare Fantechi ha deciso che sarà un processo a stabilirlo. Processo che inizierà il prossimo 17 febbraio. La dinamica del sinistro sembrava abbastanza chiara. Tani tamponò con la sua moto una Land Rover ferma e cadde in prossimità del centro della carreggiata. Proprio in quel momento passava il Tir condotto dal camionista di Calenzano, che non ebbe il tempo di frenare. La difesa ha sostenuto che lo sfortunato fotografo cadde sotto le ruote del semirimorchio e non fu urtato dal parafango anteriore sinistro dell'autoarticolato, come sostiene la Procura. La parte civile sostenuta da Giacomo Mari ha insistito per il rinvio a giudizio, mentre l'assicurazione è rappresentata da Filippo Cei.
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