Il Tirreno

Prato

1.300 famiglie non pagano il mutuo

Ilenia Reali

E' il dato di Mps su chi è in ritardo di almeno 180 giorni

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 PRATO. Sono 1.300 le persone nella provincia di Prato che hanno un ritardo nel pagamento del mutuo di oltre 180 giorni. E si tratta solamente delle famiglie che l'hanno stipulato con la banca Monte dei Paschi. Un dato che mette l'accento sulla difficoltà che il distretto sta vivendo. «Nell'ultimo anno e mezzo - spiega Marco Belliti, direttore territoriale retail di Mps - ci siamo resi conto che le famiglie sono più in difficoltà delle aziende. La maggior parte delle società che avevano gravi problemi oggi hanno già chiuso mentre la crisi occupazionale che la situazione ha determinato sta arrivando a incidere pesantemente nei bilanci del ceto medio».  A Prato la liquidità non manca ma la forbice si sta allargando erodendo le disponibilità di quegli impiegati e operai che un tempo pagavano tranquillamente il mutuo. «Tanti cercano di arrangiarsi, c'è l'aiuto dei familiari e c'è, inutile negarlo, il ricorso al lavoro nero. Si tratta perlopiù di lavoretti che consentono di tenere le situazione finanziaria sotto controllo. Noi quando vediamo situazioni di difficoltà cerchiamo di offrire servizi per rendere l'indebitamento meno pesante. C'è la rinegoziazione dei mutui, l'accorpamento di più debiti o la sospensione del mutuo, per fare alcuni esempio».  E c'è un'attività di monitoraggio capillare. E proprio i risultati di questa indagine sulle difficoltà delle famiglie saranno presentati lunedì 13 dicembre alle 11 nella filiale Mps di viale Montegrappa. Parteciperanno Leandro Polidori, responsabile area compliance e customer care di Mps, Marco Belliti, Andrea Frosini, responsabile provinciale Adusbef e Franco Baldaccini, presidente regionale della lega consumatori.

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