Sicurezza
Confezioni cinesi ancora sotto tiro
◗
Una ditta cinese Controlli a Poggio a Caiano e a Prato: arrestato clandestino
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Ancora controlli nei laboratori cinesi di Prato e Poggio a Caiano. I carabinieri hanno denunciato tre cinesi per favoreggiamento della immigrazione clandestina. I controlli sono stati fatti alla Confezione Cristiano di via Granaio a Poggio a Caiano, alla Confezione Shun Feng in via Giotto e ad un tomaificio cinese di via Granaio sempre a Poggio. Contestate numerose violazioni relative alla destinazione d'uso degli immobili e alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Controllati circa venti operai di cui tre sono risultati irregolari. Un cinese è stato arrestato perché non aveva rispettato l'ordine di espulsione dall'Italia. La squadra interforze (Polizia municipale, carabinieri, personale Inps, Inail, direzione provinciale del lavoro, ufficio igiene e sanità dell'Asl 4), ha controllato anche la Confezione Asia in via Petrarca a Prato di cui è titolare una cittadina cinese. All'interno erano presenti cinque cinesi, tutti regolari, ma i locali utilizzati presentavano la consueta degradata situazione igienico-sanitaria, con la realizzazione di piccoli ambienti privi di finestre destinati a dormitorio per quasi la metà della superficie, il tutto in totale promiscuità con l'attività di produzione e in condizione di insalubrità e inagibilità dovute all'ammasso di polvere e materiale. La Polizia municipale ha provveduto ad eseguire il sequestro penale preventivo dell'immobile di proprietà di una famiglia pratese ed a sigillare i 19 macchinari utilizzati per la lavorazione. Dai locali sono state anche rimosse due bombole di Gpl. Ieri mattina invece la polizia municipale è intervenuta in via Carradori alla Confezione Carlo fermando un ampliamento volumetrico del capannone, su una corte coperta, dove erano già stati realizzati dieci loculi. L'immobile è stato sequestrato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
