Proteste
La questione è arrivata in consiglio. Grazzini: «Impatto eccessivo»
La Cittadella si sgonfia
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Lassessore allurbanistica Gianni Cenni L'assessore Cenni: nessun contatto con Della Valle
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PRATO. La Cittadella Viola sbarca in consiglio comunale. Con due question time e una interrogazione fatti, nell'ordine, da Pd, Pdl e Futuro e liberatà. Ovviamente tutto molto virtulae visto che l'idea della Cittadella viola da realizzare a Prato è stata lanciata dal deputato Pdl Riccardo Mazzoni ma ancora, di contatti, tra la famiglia Della vella e il Comune non ce ne sono stati. Ed è stato un po' il senso delle risposte dell'assessore all'Urbanistica Gianni Cenni: richieste di informazioni premature da parte dei consiglieri visto che negli uffici comunali di cittadella sportiva non si parla proprio. Il Pd, a firma del consigliere Matteo Biffoni, ha chiesto se il progetto fose «condiviso dalla giunta e, in caso positivo, di riferire perchè non è stato prsentato al consiglio». Sintetici il Pdl a nome del capogruppo Roberto Baldi; «L'norevole Mazzoni ha avanzato la candidatura di Prato a ospitare la Cittadella Viola, chiedo quali siano gli intendimenti dell'amministrazione comuanle». Un po' più articolata l'interrogazione del Fli che giudica l'intervento di Mazzoni «non elegante e opportuno», parla di trattative ancora in corso tra il Comune di Firenze e i Della Valle ma soprattutto dà giudizi negativi nel merito del progetto: «Presenta forti limiti sia di contenuti sia sul piano di rilancio della città». Secondo Fli Prato ha certamente bisogno «di rilanciare la propria economia interna» ma mantenendo - scrivono - la propria vocazione. Per i tre consiglieri di Futuro e Libertà - Federico Lorusso, capogruppo, Riccardo Bini e Carlo La Vigna - se uno sforzo deve essere fatto, dal punto di vista sportivo, deve andare nella direzione di mettere in condizione le squdrae pratesi, a partire dai Cavalieri Rugby - di crescere. Brevi e concise anche le risposte prima dell'assessore Gianni Cenni e di seguito dell'assessore allo Sport Matteo Grazzini. Cenni ha fatto presente che: «Le interrogazioni avrebbero avuto senso se ci fossero stati incontri o contatti tra l'amministrazione e la famiglia Della Valle che invece per quanto rigrada me - ha aggiunto - e anche il sindaco, non ci sono stati». Grazzini ha ribadito tutte le perplessità già espresse nei giorni scorsi: troppo grande, troppo di impatto, con riflessi negativi sull'Ac Prato. «Di impianti sportivi - ha concluso - Prato ha certamente bisogno, ma ben individuati, calibrati sulle necessità del territorio e di dimensioni diverse da quelle della Cittadella».
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