Il Tirreno

Prato

Maffei e De Masi: «Segna la continuità con le peculiarità dell’istruzione del nostro territorio»

Artistico intitolato a Brunelleschi

Alessandro Pattume
Il nuovo cartello stradale dell’istituto
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Il nuovo cartello stradale dell’istituto

L'illustratore di Montemurlo scomparso a Parigi nel 1979

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 MONTEMURLO. C'è qualcosa di nuovo sui cartelli stradali di Montemurlo. Qualcosa di nuovo che porta un nome antico, conosciuto più all'estero che nel luogo di nascita. Il nuovo liceo artistico di Oste gli dona adesso un tributo tardivo, ma ora più che mai necessario. E' il nome di Umberto Brunelleschi: l'artista più importante che Montemurlo possa vantare negli ultimi due secoli.  Il nuovo liceo artistico, che in base alla riforma "Gelmini" prenderà il posto dell'attuale Istituto d'Arte, sarà intitolato all'artista e illustratore montemurlese scomparso a Parigi nel 1949 all'età di 70 anni. Un passo importante, e prima delle recenti polemiche sul corso professionale, ampiamente condiviso. Un'operazione che lega ancora di più l'unica scuola superiore di Montemurlo col proprio territorio di appartenenza.  «Un personaggio che Montemurlo deve imparare a conoscere e a valorizzare come merita» il commento dell'assessore alla cultura Ilaria Maffei. D'accordo anche l'assessore alla pubblica istruzione Rossella De Masi: «L'intitolazione a Brunelleschi del liceo artistico segna la continuità che l'istruzione superiore vuole dare alle caratteristiche storiche e industriali montemurlesi».  Nato a Montemurlo nel 1879, Brunelleschi studia a Firenze e se ne va presto a Parigi, dove ci mette davvero poco a farsi notare. Grafico, illustratore, costumista, si fa presto notare per il tratto e i colori brillanti e collabora con le più prestigiose riviste di moda dell'epoca. Usa tratti e colori brillanti che rimandano ad un oriente esotico e magico: uno stile che sembra spingerlo ad usare anche uno pseudonimo: Aron-al-Rascid. Disegna costumi per Josephine Baker, frequenta Ardengo Soffici, è amico di D'Annunzio, Picasso e delle più alte personalità artistiche del tempo. Partecipa anche alla Prima Guerra Mondiale, dopo la quale ritorna a Parigi come scenografo e costumista, per i maggiori teatri parigini e anche per la Scala di Milano e il Maggio fiorentino. Espone alla biennale di Venezia, e nel 1937, secondo alcune fonti, riceve la medaglia d'oro all'esposizione universale di Parigi. Come illustratore crea infine per il "Corriere dei Piccoli" i personaggi delle bambine "Coccoletta" e "Fifina"; e realizza, insieme ad altri autori, quasi tutte le copertine del "Giornalino della Domenica". Umberto Brunelleschi: un artista e un montemurlese del Novecento da riscoprire.

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