Il dolore
Appartamenti a lucciole e viados, coinvolto pratese
Pietro Barghigiani
Montecatini, in 27 davanti al gip per la maxi indagine sullo sfruttamento della prostituzione
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MONTECATINI. Proprietaria degli appartamenti, factotum, agenti immobiliari che trovavano i clienti e prestanome fatti figurare come inquilini di appartamenti mai visti. Sono 27 le persone, tra le quali anche un pratese, Leonardo Nanni, 38 anni, per le quali il sostituto procuratore Luigi Boccia ha chiesto il processo con l'accusa, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e all'immigrazione clandestina. Il primo marzo si terrà l'udienza dal gup per decidere archiviazioni o rinvii a giudizio. È l'inchiesta "Big mama" condotta dai carabinieri sul business degli affitti alle lucciole clandestine quella che nel suo filone più ampio si avvia verso il processo. Un'indagine che copre un arco temporale che va dal 2000 al giugno 2009. Sotto inchiesta ci sono anche agenti immobiliari come Ubaldo Gesi, Cino Mariani, Angela Albanese, Antonio Madarema e Maria Di Salvatore. Per l'accusa sapevano che i titolari dei contratti di affitto erano fittizi e che le case venivano poi abitate da prostitute o viados non in regola con il permesso di soggiorno. In quegli alloggi venivano anche ricevuti i clienti. Per la Procura i 27 indagati, con responsabilità e ruoli differenti, avevano messo in piedi un sistema che per anni ha funzionato senza incrinature. Dalle intercettazioni telefoniche e con le testimonianze delle inquiline messe a verbale, sarebbe emerso un contesto nel quale era pacifico che il contratto d'affitto venisse intestato ad un prestanome, mentre la disponibilità dell'alloggio era assegnata prostitute e trans clandestini. Contratti registrati per un importo che poi, in contanti, lievitava al momento di saldare la mensilità alla proprietaria. Furono gli inquilini a svelare agli investigatori il sistema. A Patrizia Berti, un personaggio in vista a Montecatini, mai sfiorato da inchieste o inciampi giudiziari, sono stati sequestrati molti appartamenti. Solo a Montecatini è proprietaria di 24 appartamenti, di cui 12 sequestrati nel corso del blitz del giugno 2009. A questi immobili ne vanno aggiunti altri 15 in provincia di Lucca, di cui due alberghi uno nel centro storico lucchese e uno a Viareggio, e un altro hotel a Firenze. La confisca disposta dal gup diventerà esecutiva solo nel caso di condanna con sentenza passata in giudicato.
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