Sicurezza
A casa 36 bidelle di quattro scuole
Maria Lardara
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Le lavoratrici durante un incontro coi sindacati Primi effetti dei "tagli" della riforma Gelmini. Comincia il Copernico Sono le dipendenti della ditta titolare dell'appalto per le pulizie
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PRATO. Le prime ad andare a casa saranno otto addette alle pulizie del liceo Copernico: non spazzeranno più il pavimento di aule e bagni né spolvereranno corridoi e laboratori a partire dal 10 dicembre prossimo, per mancanza di fondi a disposizione nelle casse dell'istituto. Il "bello" arriverà nel 2011. Dal primo gennaio prossimo, stessa sorte toccherà a tutte le 28 dipendenti della ditta "Miorelli Service" di Trento, titolare dell'appalto per la pulizia di quattro istituti superiori pratesi (liceo Copernico, liceo Livi, istituti Gramsci-Keynes e Dagomari). La comunicazione di sospensione del servizio da parte del Copernico è stata trasmessa alla ditta di Trento che, una volta ricevuta la lettera, ha subito interpellato il sindacato nel timore di ripercussioni occupazionali sul personale operante a Prato. La verità è che ormai si stringe sempre più la cinghia per effetto dei tagli della riforma Gelmini: non è un caso che il personale assunto dall'azienda di Trento si sia già visto ridurre del 25% le ore lavorate durante l'ultima proroga del contratto, risalente al giugno scorso. E non è un caso che ieri pomeriggio le otto lavoratrici che fanno le pulizie al Copernico si siano date appuntamento ai cancelli di via Borgovalsugana per un volantinaggio di protesta in modo da sensibilizzare i genitori degli studenti sui possibili disagi e disservizi che, dal 10 dicembre in poi, potrebbero verificarsi al liceo. «Se il Governo non stanzierà nuove risorse per un'ulteriore proroga oltre il 31 dicembre - denuncia Alberto Santini di Filcams Cgil -, da gennaio avremo a Prato 28 donne a casa che non potranno beneficiare di ammortizzatori sociali: per loro - fa notare Santini - era stata ottenuta a suo tempo una cassa integrazione in deroga che coprisse il taglio del 25% di ore lavorate fino al 31 dicembre di quest'anno». Mentre negli istituti superiori si fatica a far quadrare i conti ed è a rischio la pulizia dei locali scolastici visto che per contratto ai custodi tocca la sorveglianza, si profila così un'altra perdita di posti lavoro in un settore, quello dei servizi, che a Prato non naviga certo in buone acque. Il taglio annunciato dal Copernico è solo l'inizio. Un dramma declinato tutto al femminile perché le lavoratrici che rischiano sulla pelle per il mancato rinnovo del contratto d'appalto sono tutte donne, inquadrate con contratti part-time.
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