Sicurezza
Un libro su Berlusconi, la sfida di Nesi
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Edoardo Nesi «Indago i motivi del suo successo e mi rivolgo ai suoi elettori»
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PRATO. L'annuncio l'ha dato su Facebook. E anche se il contratto non è ancora firmato (lo sarà presto) l'impegno è già preso. Il nuovo libro di Edoardo Nesi sarà dedicato a Silvio Berlusconi. Una specie di "istant book" che urge anche se Nesi se lo porta dietro da 15 anni: 15 anni di riflessioni e considerazioni dall'ingresso in politica di Berlusconi. Non un romanzo, ovviamente. Lo spunto è venuto dalla lettera pubblicata sul Corriere della Sera che Nesi scrisse al premier per rimproverarlo della scarsa attenzione del governo alla piccola impresa. L'idea si è ampliata. Il libro sarà una raccolta di lettere al premier su temi diversi. «Mi sono stufato del fatto che di Berlusconi non si possa quasi parlare se non per dire che chi lo vota è stupido e chi non lo vota è un salvatore della Patria - dice Nesi - Io conosco tante persone che hanno votato Berlusconi e non sono né stupide né disoneste. Allora bisogna sporcarsi le mani per capire cosa è successo all'Italia in questi 15 anni». Niente contro i tanti libri, tutti ben documentati, che la pubblicistica dichiaratamente antiberlusconiana ha prodotto in questi anni. Se non l'impressione che questi si rivolgano soprattutto a chi ha già un giudizio negativo sul premier e cerca conferme. «Io voglio scrivere un libro che si rivolga agli elettori del centrodestra, vorrei che fossero soprattutto loro a leggerlo, magari per convincerne uno a cambiare idea. A loro chiederò spiegazioni e a loro cercherò di spiegare, per esempio, come sui temi economici Berlusconi non abbia fatto niente per il Paese, non abbia risolto alcun problema da quando è arrivato sulla scena. Perché ci sono quelli che hanno sempre votato a destra e continueranno a farlo comunque. Ma anche tanti che hanno simpatia e ammirazione per quest'uomo e lo votano per altri motivi: magari perché non vedono figure o progetti alternativi più convincenti. Anche se proprio il fatto che lui non abbia progetti, poi lo favorisce, perché non deve prendere posizione. Proverò a investigare anche questi aspetti, attingendo prima di tutto alla mia esperienza».
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