Il Tirreno

Prato

Varata la disciplina per l’uso dei simboli della città e della fascia tricolore

Ora il Gonfalone ha le sue regole

Il gonfalone del Comune portato dai valletti
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Il gonfalone del Comune portato dai valletti

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 PRATO. Con 22 voti favorevoli (Pdl, Udc, Lega) e 15 contrari (Pd e Idv) è stato approvato nella seduta di giovedì del consiglio comunale il regolamento per la disciplina dell'uso dello stemma e del Gonfalone del Comune e della fascia tricolore. Il nuovo atto normativo, illustrato dal vicesindaco Goffredo Borchi, ha lo scopo di disciplinare in modo chiaro il ricorso ai simboli della città, in modo da sottolinearne l'importanza e da evitare usi impropri o discrezionali.  «Il regolamento rappresenterà la base su cui decidere quando è opportuno utilizzare i simboli solenni della città e la fascia tricolore, che rappresenta la massima carica del Comune», ha spiegato Borchi.  Nei dodici articoli del testo normativo viene sancito che il Gonfalone, sempre accompagnato dalla presenza del sindaco o di un suo delegato con fascia tricolore e con la scorta dei valletti comunali o vigili in alta uniforme, sia presente a tutte le manifestazioni e ricorrenze civili promosse dal Comune e a cerimonie in cui vi siano deposizioni di corone a monumenti cittadini. E' obbligatorio per il 25 aprile, per il 1º Maggio, per la Festa della Repubblica del 2 giugno, per il Santo patrono (S. Stefano, 26 dicembre), per la Festa della Liberazione (6 dicembre), per la Festa dell'Unità nazionale (4 novembre), per il Corpus Domini, per la solennità della Madonna delle Carceri (6 luglio) e per le Ostensioni della Sacra Cintola. Poi, a discrezione del sindaco, il Gonfalone potrà partecipare alle cerimonie civili e religiose di carattere straordinario o imprevisto che vengano considerate di particolare importanza per la città (inaugurazione di grandi opere, ecc.).

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