Il Tirreno

Prato

L'aula magna si chiamerà Alessandrini-Galli

I figli di Alessandrini e Galli scoprono la targa dell’Aula magna
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I figli di Alessandrini e Galli scoprono la targa dell’Aula magna

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 PRATO. Emilio Alessandrini era un magistrato. Fu ucciso a Milano il 29 gennaio del 1979.  Guido Galli era anche lui un magistrato e un docente di criminologia. Gli spararono alle schiena e poi lo finirono con due colpi alla nuca. A Milano nel marzo del 1980. Le mani che si macchiarono del sangue di due uomini che servivano il Paese erano di Prima Linea.  Ieri, a più o meno 30 anni dalla loro morte, Prato li ha ricordati intitolando loro l'aula magna del tribunale di Prato. A scoprire le targhe i figli, l'avvocato Marco Alessandrini e il magistrato Alessandra Galli.  Una commemorazione, interrotta più volte dalla commozione dei partecipanti. Parole di ricordo le hanno espresse il presidente del tribunale Genovese, il procuratore capo Toni e il procuratore capo di Pistoia Dell'Anno.  Ospiti due noti magistrati, il procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro e l'ex procuratore antimafia Pierluigi Vigna. Ad ascoltarli tante persone. Servitori dello Stato, avvocati, studenti e gente comune.

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